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VOCE del 20 settembre 2007 » Lista articoli » Scheda articolo

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Un sentiero nel bosco per scoprirne i segreti - Il 23 settembre all'oasi "la Francesa"
Carpi - La passeggiata è di soli cinquecento metri, ma riserva continue sorprese. Può capitare, per esempio, di imbattersi in una famiglia di ricci a passeggio in prossimità della tana; o di sbirciare la vita quotidiana delle rane in riva allo stagno; o ancora di osservare il via vai di insetti sul tronco dell'albero caduto.
E' lo spettacolo della natura quello che offre il nuovo percorso didattico "Rosanna Bulgarelli" allestito, presso l'oasi "La Francesa" di Fossoli, dai volontari dell'associazione Panda Carpi, grazie anche al contributo stanziato dal Lions Club "Alberto Pio" che ha suggerito l'intitolazione in memoria della past president del sodalizio recentemente scomparsa.
Realizzato su di un fondo compatto di ghiaia e polvere di frantoio che lo rende fruibile anche dalle persone in carrozzina (da integrare in futuro con un percorso adatto ai non vedenti), il sentiero si inoltra con andamento tortuoso nel verde del bosco. A metà circa del tracciato, le fronde lasciano spazio a una radura dove è stato creato lo stagno artificiale per lo studio dei piccoli anfibi di palude. Lungo tutto il percorso sono stati posizionati pannelli didattici, di un particolare materiale resistente alle intemperie, con illustrazioni a colori della flora e della fauna del posto. L'ultimo tratto conduce invece al capanno a margine dell'area umida da cui, con un buon binocolo, si possono avvistare un'infinità di volatili. «Siamo come un aeroporto internazionaledove ogni giorno è possibile osservare nuovi arrivi e partenze. Ultimamemente abbiamo assistito al ritorno dell'upupa e del rigogolo, che sembravano scomparsi, senza dimenticare il chiurlo e la casarca, anch'esse specie piuttosto rare» spiegano Enzo Malagoli e Franco Losi, rispettivamente presidente e vice presidente di Panda Carpi. Nel frattempo Daniela Rustichelli, responsabile scientifico del progetto, richiama la nostra attenzione su alcuni segni impressi nella polvere: orme di fagiano e, poco più avanti, anche di lepre. «Wwf Italia - continuano Malagoli e Losi - ci ha inseriti nell'elenco nazionale delle oasi. Un riconoscimento importante per noi e per il metodo di lavoro che abbiamo deciso di seguire. Ci consideriamo un'aula all'aperto, un luogo non statico, ma in movimento, dove vivere la natura, l'arte e la cultura».
La formula adottata ha prodotto risultati notevoli, almeno a giudicare dai numeri delle presenze nell'oasi: 3 mila 500 alunni delle scuole, dai bambini dell'asilo ai ragazzi delle medie, nei primi due anni d'attività e altrettanti visitatori durante i week end di apertura al pubblico.
Visitatori in buon numero sono attesi anche per l'inaugurazione del percorso "Rosanna Bulgarelli", in calendario per domenica 23 settembre, alla Francesa. Il programma della giornata prevede, alle 10,30, il saluto delle autorità e, alle 11,30, una visita guidata con rappresentazione teatrale a cura della Koinè. Letture poetiche nel pomeriggio con Raimondo Benzi.






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