VOCE home page Settimanale di attualità, cultura e sport - 19 giugno 2013, ora 17:24

Home page
In edicola
Ricerca in archivio
Forum
Sondaggi
Foto Gallery
Contatti
Abbonamenti
Pubblicità
Newsletter
www.spaccicarpi.it

VOCETV

VOCE Digitale

La fan page su Facebook di VOCE


Carpi Distretto Moda - primavera estate 2013

Guida ai Posti Buoni
Invia la pagina
Stampa articolo
Formato PDF
Dimensione carattere








VOCE del 19 giugno 2008 » Lista articoli » Scheda articolo

» VOCEeXtra:

Quelle domeniche all'oasi - Il bilancio di Panda Carpi sulle attività della "Francesa" a metà della stagione

I visitatori sono in continuo aumento. Così come le scolaresche. L'associazione costruirà dei
nuovi capanni per l'osservazione dell'avifauna. Tra i progetti anche il Museo dell'Ecologia

Carpi - Un prato umido trasformato in "aeroporto internazione" dove arrivano e partono migliaia di volatili da tutto il mondo. E un percorso guidato nel bosco che diventa così una grande aula didattica a cielo aperto. All'oasi del Wwf "La Francesa" di Fossoli è di scena il meraviglioso spettacolo della natura.
Per l'associazione Panda Carpi, che della nascita dell'area protetta è stata la principale artefice, è questo tempo di bilanci. Domenica 29 giugno, ultimo giorno di apertura al pubblico, si chiuderà la prima parte della stagione 2008.
Le visite riprenderanno poi a settembre e si ripeteranno, a ogni week end, fino a novembre.
I numeri relativi all'affluenza dimostrano chiaramente quanto "La Francesa" sia entrata in sintonia con Carpi e i suoi abitanti. In appena due anni d'apertura, i visitatori sono stati oltre 4 mila e quasi altrettanti gli alunni che, guidati da insegnanti e maestre, hanno svolto attività nell'oasi. Le presenze sono in continuo aumento: nei festivi superano costantemente le 500 unità con punte di 600-700 persone in occasione di feste o ritrovi. Senza contare i tanti appassionati che partecipano abitualmente ai corsi promossi in natura dalle associazioni del territorio. Come gli Astrofili di Novi che alla Francesa, per via della totale assenza di inquinamento luminoso, sono soliti organizzare interessanti serate dedicate all'osservazione della vlta celeste. O come la Lipu che, nell'ambiente protetto dell'oasi, ha rimesso in libertà diversi esemplari di rapaci e volatili, prima infortunati. Ma lo scenario d'incomparabile bellezza del prato umido e del bosco si presta anche a esperienze di tipo diverso, più fantasiose, come i corsi di acquerello, le serate di poesia e le mostre fotografiche al centro visite, dedicate alla flora e alla fauna del luogo.
Con l'aumento dei visistatori, si sono manifestate nuove esigenze legate al rafforzamento dell'accoglienza e al potenziamento della fruizione dell'oasi cui Panda Carpi vorrebbe al più presto dare soddifazione.
I progetti in cantiere sono tanti. Già nelle prossime settimane dovrebbe iniziare la costruzione di un nuovo capanno, più spazioso, per l'osservazione dell'avifauna. La capienza di quello attuale si è infatti rivelata insufficiente a contenere gruppi numerosi di persone o classi intere di studenti. L'ideale, per Panda Carpi, sarebbe arrivare a costruire almeno due o tre capanni nuovi, in differenti zone dell'oasi, in modo da agevolare i lavoro dei fotografi che necessitano di punti d'osservazione diversificati.
Parallelamente alla costruzione del capanno, l'associazione intende arricchire il sentiero didattico nel bosco intitolato a "Rosanna Bulgarelli", trasformandolo in "percorso dei sensi e delle emozioni" e rendendolo fruibile anche ai non vedenti (già ora è attrezzato per accogliere i disabili in carrozzina). L'idea suggerita dalla Koinè, già protagonista di animazioni teatrali in natura, è di utilizzare il supporto di lettori mp3: le voci in cuffia potrebbero guidare il visitatore nella comprensione dell'ecosistema palustre circostante. Per rafforzare l'aspetto didattico, in considerazione anche dell'alto numero di scolaresche annualmente in visita, Panda Carpi ha messo in cantiere per il prossimo trienno una serie di progetti mirati. Il primo a realizzarsi sarà quello relativo all'orologio solare. Alla Francesa saranno realizzate due meridiane, una verticale "a parete", l'altra orrizzontale dove i bambini potranno cimentarsi nella misurazione dell'ora in base alla propria ombra. All'orologio solare è legato il progetto della stazione meteorologica alla cui stesura ha collaborato Luca Lombroso. Un'altra idea forte è quella di sensibilizzare i ragazzi sui temi delle energie alternative e del risparmio energetico. A questo scopo l'oasi sarà dotata di un impianto fotovoltaico e di una cucina solare. Ad Aimag, Panda Carpi proporrà iniziative sul riciclaggio e sul risparmio idrico.
Infine, l'ultimo progetto, il più ambizioso: estendere l'area dell'oasi fino ad acquisire le vicine case coloniche, due edifici semidiroccati, che potrebbero ospitare un museo di ecologia, laboratori sulla biodiversità e spazi espositivi polivalenti. In questo modo l'oasi potrebbe ottenere il riconoscimento di Area di riequilibrio ecologico, con ottime possibilità di diventare interessante, grazie soprattutto ai finanziamenti comunitari, dal punto di vista turistico e occupazionale.






Pubblicità




Copyright © 2003 - 2013 VOCE - P.IVA 02180990364 - Tutti i diritti riservati - Privacy policy - W3C CSS compliant Site by Antherica