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LE AZIENDE INFORMANO - Lotta all'evasione, come utilizzare le nuove risorse? - Cna stima per il 2012 maggiori entrate attorno ai 200 mila euro
L'Associazione: l'intenzione dell'Amministrazione di potenziare la lotta all'evasione rafforza il valore della legalità, ma si destini allo sviluppo almeno parte delle nuove risorse incamerate
«La volontà espressa dal Sindaco Campedelli di rafforzare la collaborazione con l'Agenzia delle Entrate per contrastare l'evasione fiscale, è certamente condivisibile: la legalità è un valore a prescindere. Tuttavia, in questa attività di recupero c'è un altro aspetto che chiediamo di poter discutere: quale sarà la destinazione delle nuove risorse, pur riconoscendo il momento assai critico per le finanze locali? Occorre quindi aprire un confronto sull'utilizzo delle maggiori somme incassate».
E' questo il commento di Barbara Bulgarelli rispetto alle intenzioni manifestate dall'Amministrazione all'indomani della presentazione del Bilancio 2012.
Già nel corso del 2011 Carpi ha intensificato l'attività di segnalazione ai fini dell'accertamento tributario, che ammontano a 525, collocandosi al sesto posto in ambito regionale. Un'attività che ha portato nelle casse comunali poco meno di 89.000 euro.
«Certamente non si tratta di una cifra importante - osserva Bulgarelli - inferiore ai risultati conseguiti da altri Comuni vicini, come Soliera (474.266 euro), Mirandola (192.384 euro) o Maranello (789.768 euro), ma quest'anno l'importo è destinato ad aumentare, probabilmente fino a raddoppiare, considerando anche il fatto che le nuove norme consentono ai Comuni di incamerare il 100% delle maggiori entrate derivanti dagli esiti delle attività di accertamento che scaturiscono dal Patto di collaborazione sottoscritto con l'Agenzia delle Entrate, e non più il 50%, come accadeva prima. Se poi quest'attività di controllo verrà potenziata, potremmo anche stimare che le maggiori entrate per il Comune di Carpi si muoveranno attorno ai 200.000 euro, una cifra che, a nostro avviso, almeno in parte dovrebbe essere indirizzata a sostenere la crescita e non limitarsi a finanziare la spesa corrente».
Dopo le misure fiscali che penalizzeranno fortemente il sistema delle piccole e piccolissime imprese, a partire dall'IMU, è ora indispensabile mettere in campo scelte ed azioni utili a sostenere lo sviluppo locale e quindi, conseguentemente, a favorire il lavoro, l'occupazione ed il reddito delle famiglie.
In che modo reinvestire parte di queste risorse? «Ad esempio, costituendo un apposito "fondo" straordinario" per la concessione di agevolazioni economiche finalizzate a stimolare la creazione di nuove attività-iniziative imprenditoriali negli ambiti dell'artigianato, del commercio e dei servizi da parte di giovani o di quanti, rimasti disoccupati, cercano nuovi sbocchi professionali e di lavoro; incentivare l'insediamento o trasferimento di attività artigianali e commerciali nel "centro storico", per rilanciare, rivitalizzare e riqualificare il cuore cittadino; favorire le piccole aziende artigiane e del commercio che sono fin qui riuscite a mantenere i livelli occupazionali e che intendono procedere all'assunzione di nuovo personale. Con questo "fondo" si potrebbero erogare contributi economici a parziale compensazione dei tributi locali normalmente dovuti dalle imprese, ad es.: IMU, TIA, COSAP, imposta sulla pubblicità, ecc...
Ma - continua Bulgarelli - si potrebbe anche intervenire per favorire il recupero, il riuso e la riqualificazione dei locali nel centro storico scontando i "contributi di costruzione", sull'esempio di altri Comuni della nostra Regione, oppure finanziando una riduzione dell'Imu per le imprese costituite da meno di due anni operanti in immobili di proprietà».
Sulla natura degli interventi, in ogni caso, CNA chiede al Sindaco la disponibilità ad aprire un confronto di merito, che porti a soluzioni rapide.
E' importante sviluppare tale confronto in tempi brevi, così come abbiamo detto al Sindaco nell'incontro del 14 marzo alla presenza degli imprenditori, perché è indispensabile dare segnali concreti di sostegno all'economia locale, alle piccole aziende, sulle quali si stanno scaricando una gran parte dei sacrifici "fiscali" determinati dalla difficile situazione che sta affrontando il Paese.
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