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VOCE del 21 giugno 2012 » Lista articoli » Scheda articolo

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CHIACCHIERE DA PEDIATRA - Attacchi di panico e crisi di angoscia nei bambini
a cura del dr. Livio Franceschini

Anche i bambini manifestano attacchi di panico e crisi di angoscia. Nella maggior parte dei casi la causa principale è la paura dell'abbandono da parte dei genitori, ma pure la paura della morte puo' essere l'evento scatenante, in seguito ad un lutto familiare od a immagini televisive particolarmente cruente e dolorose.
Gli eventi atmosferici e le catastrofi naturali come il terremoto che da circa un mese sta affliggendo la nostra popolazione possono essere sorgenti di importanti stati protratti di ansia, di attacchi improvvisi di panico e più in generale di quella che in gergo viene definita sindrome da stress post-traumatica.
Sia la comparsa improvvisa ed inaspettata, che la gravità dell'evento terremoto sono causa di paura per i bambini, ma ancor più incidono in loro il conseguente mutamento delle abitudini quotidiane e il modificato atteggiamento dei genitori e degli adulti in generale che per loro sono un basilare punto di riferimento.
Vedere un genitore o ancor peggio una massa di adulti urlare e correre disperati, piangere sconsolati e sgomenti durante e dopo una scossa di terremoto è molto più terrorizzante per loro che la scossa stessa.
I sintomi delle crisi e dello stress nei bambini più piccoli sono in genere di carattere fisico, ossia si assiste ad una somatizzazione, con tachicardia, palpitazioni, senso di soffocamento, dolori addominali o toracici, nausea, vomito, enuresi notturna. Durante l'adolescenza predominano invece le forme psichiche con senso di paura, mancanza di controllo, tremori, vertigini, malori e svenimenti.
Prima dei 6 anni solo la presenza di un genitore può calmare la crisi, mentre nei piu' grandicelli vengono messi in atto meccanismi di autodifesa quali la fuga, comportamenti aggressivi o collera, logorrea e richieste continue.
Gli adulti possono riuscire a contenere gli attacchi di panico dei bambini sempre che siano in grado di attuare un atteggiamento deciso, ma tranquillo e benevolo. In genere si ottiene un buon risultato nel giro di pochi minuti.
Al contrario il nostro comportamento può rivelarsi dannoso, alimentando l'ansia e la tensione se a nostra volta ci spaventiamo davanti alle manifestazioni acute in atto.
Molti bambini all'indomani di tutto quello che accaduto in questi giorni, hanno mostrato segni di ansia e della sindrome da stress post-traumatica: parlate con loro e ascoltate il loro vissuto traumatico, poi spiegategli che si tratta di cose che accadono ma che poi passano quasi sempre senza conseguenze serie ma solo con un grande spavento. Ditegli come si devono comportare per mettersi in salvo e che ci sono sempre tante persone pronte ad aiutarli a partire da voi ma anche i vigili del fuoco, la protezione civile, le forze dell'ordine. Non siate iperprotettivi, sdrammatizzate ma non ridicolizzate le loro paure. Cercate di non perdere mai il controllo davanti a loro, ricordate che questo li turba piu' di qualsiasi evento naturale. Un abbraccio e in bocca al lupo a tutti...




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