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Altro passo del progetto biotessile
Un protocollo d'intesa tra l'Amministrazione comunale di Carpi e l'Università di Modena e Reggio per lo sviluppo di nuovi prodotti tessili è stato approvato in questi giorni dalla Giunta. Il documento - il titolo per esteso è "Interventi per l'individuazione dei fabbisogni di competenza per lo sviluppo di nuovi prodotti/processi eco compatibili nel tessile abbigliamento" - fa parte di un progetto presentato da Carpiformazione lo scorso anno e che la Giunta provinciale ha approvato nel febbraio 2004, inserendolo fra gli interventi finanziabili con il Fondo sociale europeo. Obiettivo del progetto - che viene dopo il convegno "Il settore del tessile biologico" del giugno scorso organizzato dal Comune in collaborazione con l'Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) e l'Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale) - è quello di sviluppare ricerche e sperimentazioni sui nuovi materiali tessili eco sostenibili, puntando al comfort, la sicurezza e la salute del consumatore, senza trascurare la moda. Oltre a Università, Aiab e Icea, partner del Comune nel progetto sono le ditte Eclipse, Davidtex, Bellesia, Profilo, Fitem, Lavorazione filati Ambra, Petra, Filte, Tintoria emiliana, Pontex, Florida, Studio analisi tessili Bonfiglioli e Lart, tutte operanti nel distretto carpigiano.
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