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VOCE del 25 novembre 2004 » Lista articoli » Scheda articolo

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Barbara Bignardi, l'astrattismo fra emozioni e natura - Dal 4 dicembre a Vettigano
Carpi - Una pittrice fuori dagli schemi, a cui piace stupire con opere, per così dire, dagli effetti speciali. Stiamo parlando di Barbara Bignardi, 29 anni, che dal 4 al 24 dicembre debutterà ufficialmente sulla scena artistica locale con una personale, per lei la prima, al Golf Club S.Stefano di Campagnola.
Barbara è diplomata in Ragioneria. Lavora da anni presso lo studio di papà Giorgio, noto commercialista cittadino, è sposata da un anno ed è molto legata agli affetti familiari. Una vita, la sua, uguale a quella di tante altre giovani donne, equamente divisa tra impegni professionali e privati, nella quale però l'amore per l'arte ha saputo farsi strada dapprima in sordina, poi in modo sempre più evidente e urgente.
L'interesse per colori e pennelli l'ha portata, una volta conseguita la maturità, ad iscriversi a un istituto di Grafica e, successivamente, a frequentare per due anni una scuola di pittura e disegno a Modena. Con queste solide basi, Barbara si è in seguito tuffata nella realizzazione di dipinti e collage e nella sperimentazione di tecniche e materiali. "Mi piace l'astrattismo - dice - e, in particolare, mi colpiscono le opere di Pollock e di Kandinskji. Quando però mi metto ai pennelli non mi ispiro a nessuno di loro. Non voglio copiare i grandi artisti: preferisco essere assolutamente originale".
Nelle sue composizioni Barbara è solita inserire elementi strani o inconsueti come fili di ferro aggrovigliati, perline dai bagliori iridescenti e oggetti di uso quotidiano, su cui, a volte, interviene stendendo un velo di colore. Di conseguenza i suoi quadri presentano superfici in rilievo e stratificazioni materiche con effetti sempre nuovi e sorprendenti per chi si accosta per la prima volta alle sue opere. "Mia principale fonte d'ispirazione - spiega - sono gli elementi della natura come il mare, il cielo e la terra. Senza dimenticare il fuoco a cui ho dedicato il quadro dal titolo "Lava e lapilli" che raffigura l'eruzione di un vulcano". Altre opere sono invece la rappresentazione di uno stato d'animo o di una condizione emotiva, come "Le crepe della vita", un grande pannello tutto giocato sui toni del grigio, dell'azzurro e del blu, che sono poi i colori della malinconia.
Precisa e meticolosa per carattere, Barbara è solita dedicare all'esecuzione di ogni suo dipinto parecchio tempo e innumerevoli prove. Per la sua prima mostra ha selezionato una ventina di tele, tutte molto recenti, fra cui alcuni pannelli di grandi dimensioni. Il giorno dell'inaugurazione (sabato 4 dicembre) le opere saranno presentate al pubblico e commentate dal critico dell'arte Dino Del Vecchio.







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