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VOCE del 25 novembre 2004 » Lista articoli » Scheda articolo

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ROVERETO - Il paese mobilitato per ricostruire l'antica colonna - Dal Gruppo storico
Rovereto - "Riedifichiamo l'antica stele con la croce che sorgeva nei pressi della chiesa parrocchiale di Rovereto". E' l'appello lanciato dal Gruppo storico novese, nella persona del suo vicepresidente Vittorio Trentini, che alla realizzazione di questo progetto dedicherà i proventi derivati dalla vendita del calendario 2005 dell'associazione. Trentini ha ricostruito tutta la storia della colonna scomparsa che, insieme al campanile, rappresentava l'unica testimonianza cinquecentesca esistente in paese. La si può ancora ammirare in una fotografia scattata a cavallo tra XIX e XX secolo che la ritrae nella sua originaria posizione, a metà strada tra la Parrocchiale e le scuole elementari, poi demolite per fare posto alla piazza. "La colonna venne costruita - spiega Trentini - intorno alla metà del 1500 dal cardinale Paleotti che la fece erigere a divisione del cimitero che allora sorgeva intorno alla chiesa. Aveva una funzione ben precisa: delimitare le sepolture dei cittadini, a nord i Roveretani, a sud "quelli delle Lame"". Per secoli la stele con la croce ha vegliato sulla vita del borgo, finendo con l'essere testimone anche delle sue pagine più tragiche. "Il 7 agosto del 1944 - riprende -, proprio davanti alla colonna, vennero fucilati sette intellettuali, fra cui alcuni modenesi. Si tratta di una strage "dimenticata", a cui un paio di anni fa la nostra associazione, d'intesa con l'Amministrazione comunale, ha dedicato la pubblicazione di un opuscolo e una commemorazione alla presenza dei parenti delle vittime".
La storia pluricentenaria della colonna di Rovereto si interruppe nel 1948, anno un cui venne demolita per lasciare il posto all'erigendo monumento ai caduti che originariamente venne collocato sulle sue macerie, per poi essere successivamente spostato al centro della piazza. Unica superstite allo scempio fu la croce di ferro che, rimossa dal piedistallo, venne murata in una parete della chiesa.
Testimone di quei fatti fu l'artista roveretano Enzo Ronchetti che cercò in tutti i modi, anche se inutilmente, di interrompere l'azione dei demolitori. Ronchetti, oggi ottantenne, ha quindi acconsentito di buon grado a realizzare un disegno della stele che è stato scelto come copertina del calendario. Non solo: accogliendo l'invito di Trentini, il maestro ha anche realizzato una serie di dodici caricature che andranno a illustrare i mesi del prossimo anno. I personaggi raffigurati sono tutti realmente esistiti e appartengono, per così dire, all'epopea della Rovereto di cinquant'anni fa: c'è Pepino il casaro (padre dell'artista) che al formaggio preferiva un buon bicchiere di lambrusco; c'è la signora Romea, di professione lattaia, sempre disposta a chiudere un occhio con chi non si poteva permettere di saldare il conto; c'è ancora il calzolaio Rampo (al secolo Riccardo Brancolini, padre di Edi, noto artista carpigiano) che sognava di lasciare le scarpe per intraprende un nuovo mestiere.
Insomma il calendario 2005 del Gruppo storico novese sarà un vero e proprio calendario d'autore, con immagini a colori da ritagliare e da mettere in cornice. Stampato in 700 copie, sarà presentato ai cittadini giovedì 25 novembre, in occasione della giornata inaugurale della Sagra di S.Caterina, e potrà essere acquistato anche nei giorni successivi presso la sede municipale della frazione o in cartoleria.







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