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NOVI - Rifondazione contro le banche
Novi - Giunge dalla segreteria comunale del partito della Rifondazione comunista di Novi e Rovereto l'invito ad affrontare, anche a livello locale, la questione dell'anatocismo, termine che designa quella pratica di conteggio degli interessi in uso presso varie banche su cui si è recentemente espressa anche la Suprema Corte. "Per anni lavoratori autonomi e dipendenti, imprese e commercianti - si legge nella nota - hanno dovuto sopportare una pratica ritenuta illegale dal Codice civile: il computo degli interessi sugli interessi degli interessi, che ha prodotto danni rilevanti al tessuto economico del nostro territorio, nonché sovrapprofitti illegittimi al capitale finanziario. Se il credito è uno snodo essenziale del nostro sistema produttivo - continua - non si capisce come tale funzione possa essere svolta in maniera privatistica al di fuori di ogni controllo pubblico, stante che chi doveva controllare, cioè Bankitalia, tutto ha fatto meno che tutelare trasparenza e liceità dei comportamenti". Rifondazione invita quindi le associazioni artigiane e del commercio a svolgere un ruolo di informazione e di orientamento, affinché imprese e cittadini possano ottenere la restituzione del dovuto. "Mi sembra strano - commenta Augusto Malavasi, capogruppo di Rifondazione in Consiglio comunale, tra gli estensori del comunicato - che la politica sia rimasta finora lontana da questo problema. Se lo abbiamo sollevato, lo abbiamo fatto perché l'anatocismo penalizza il lavoro, sia autonomo che dipendente. E noi - conclude - siamo sempre dalla parte del lavoro e dei lavoratori".
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