Carpi oggi sui giornali. Nuovi primari certi, nuovo ospedale in prospettiva

Carpi oggi sui giornali. Nuovi primari certi, nuovo ospedale in prospettiva

Sanità in primo piano e poco altro, sui quotidiani di oggi, dopo la presentazione, avvenuta ieri, degli otto nuovi primari che sono andati a ricoprire altrettanti ruoli dirigenziali vacanti del Ramazzini e dell'Area Nord. I nomi pubblicati da Gazzetta e Carlino sono quelli già resi noti ieri sulla pagina facebook di Voce. Si tratta di Paolo Lanzoni, bolognese, assurto alla carica di Direttore della struttura complessa di Pediatria e Neonatologia dell'Area Nord; Alessandro Pignatti, di Carpi, Direttore della struttura complessa di Anestesia e rianimazione dell'Area Nord; Chiara Pesci, di Bologna, Direttore della struttura complessa di Pronto soccorso e Medicina d'Urgenza di Carpi; Sauro Tassi, modenese, Responsabile dell'Unità operativa di Otorinolaringoiatria di Carpi; di Giuseppe Tibaldi, di Alba (Cuneo), Direttore della struttura complessa di Salute mentale adulti dell'Area Nord; di Alessandro Cenatiempo, di Ischia, Direttore della struttura complessa di Oftalmologia;  di Saverio Luppino, di Mantova, Direttore della struttura complessa di Ortopedia; di Anna Vittoria Ciardullo, di San Giovanni in Fiore (Cosenza), Direttore della struttura complessa di Medicina interna a indirizzo diabetologico per tutta l'azienda Usl di Modena.

 

 

In trafiletti a parte i due quotidiani riprendono le parole del Sindaco ( ) che ha chiesto che la Regione inserisca l'ospedale di Carpi nella propria agenda non più solo come cantiere continuo, legato al sisma e alle ristrutturazioni, ma come un nuovo disegno, a fronte di una struttura, qual è quella del Ramazzini, decisamente invecchiata.

 

Puntuali, sui social, e ieri sera anche in Consiglio comunale, sono piovute critiche a quello che viene ritenuto un ripensamento tardivo e tutto elettoralistico dell'attuale Sindaco, in passato piuttosto scettico sulla possibilità di realizzare un nuovo ospedale a Carpi.

 

Il Carlino registra anche la disponibilità del Presidente della Fondazione, Corrado Faglioni, a mettere nell'operazione, in cambio di precise garanzie che essa trovi le risorse per essere condotta a termine, il terreno di proprietà dell'Ente a Santa Croce, la cui parte prospiciente la Traversa San Giorgio non è stata piantumata come il resto del parco, proprio in previsione di questo utilizzo.

 

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