Carpi oggi sui giornali. Viale Dallai incamminabile. L'episodio dei bulli e la novità dei media

Carpi oggi sui giornali. Viale Dallai incamminabile. L'episodio dei bulli e la novità dei media

L’acciottolato sconnesso del marciapiede di viale Dallai, quello sul lato nord, apre oggi la pagina locale del Carlino che riprende gli argomenti dell’antica lotta condotta da Antonio Mazzarella, dell’A.Di.Fa., l’Associazione disabili e familiari, sia contro lo stato di fatto che in opposizione ai lavori a suo tempo effettuati sul lato sud e dei quali ha sempre lamentato la irregolarità quando a pendenze e percorribilità per carrozzine e disabili, oltre all’indubbio pericolo rappresentato per passanti, anziani e non, che incoccino nelle buche provocate dai cubetti di porfido usciti dalla propria sede (foto Vittorio Barbieri pubblicate sulla pagina Carpi Differente)

 

 

E’ finito nelle pagine nazionali e provinciali del Carlino, oltre che nell’apertura di oggi della Gazzetta, l’episodio che ha visto protagonisti i nove giovani, ripresi e finiti su Instagram mentre picchiavano un coetaneo in via Curzio Arletti. I Carabinieri, ai quali il filmato è stato segnalato dall’amministratrice della pagina facebook Sei di Carpi se…, Angela Righi, hanno impiegato poche ore a risalire ai componenti il gruppo – tutti fra i 16 e i 17 anni, italiani e residenti a Carpi – partendo dai profili di chi era andato a vedersi le immagini. Il Carlino è riuscito a intervistare in anonimo anche il ventenne di Avellino che dalla casa di un amico ha ripreso la scena e che appare il più stupito del clamore suscitato da un episodio che, a suo dire “non era una rissa”, perché i ragazzi non si stavano picchiando. 

Dalle reazioni davanti ai Carabinieri si direbbe che gli stessi protagonisti della vicenda siano i più sorpresi della risonanza mediatica. E vien da pensare che sia proprio questa, la facilità con cui un episodio diventa universale grazie ai social, la principale differenza rispetto a risse e scazzottate sempre avvenute fra ragazzi. Lo stesso capitano dei Carabinieri, Alessandro Iacovelli rifiuta l’idea di una situazione peggiorata rispetto al passato, preferendo parlare sulla Gazzetta di un “atm tam sempre più forte su casi simili” che dovrebbe peraltro indurre a dissuadere dalla manifestazioni di bullismo. 

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