Un ottobre fra i più caldi, pioggia e vento nella media. Estate di San Martino...primaverile

I dati dell'Osservatorio dell'UniMoRe

Un ottobre fra i più caldi, pioggia e vento nella media. Estate di San Martino...primaverile

Ottobre 2018 coi suoi 17.5°C di media a Modena centro è stato il terzo mese più caldo della storia degli ultimi 188 anni. Lo affermano gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del DIEF - Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore. L’anomalia rispetto al riferimento statistico considerato dai meteorologi è stato di 2.5°C. Meno evidente lo scostamento nella periferia di Modena e a Reggio Emilia.  Atteso per S. Martino un innalzamento delle temperature.

 

Ancora un mese caldo. Ottobre 2018 secondo le rilevazioni raccolte dalla stazione storica dell’Osservatorio Geofisico del DIEF - Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore, posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena, ha fatto registrare una temperatura media di 17.5°C.

Il riferimento statistico che considera l’arco del trentennio 1981-2010 indicherebbe, invece, una temperatura attesa di 15.0°C. “Dunque l’anomalia termica – afferma il meteorologo Luca Lombroso di Unimore - risulta di 2.5°C. Solo nel 2014 con 17.8°C e nel 2001 con 17.9°C, la stazione del nostro Osservatorio di Piazza Roma ha riscontrato mesi di ottobre più caldi dell’attuale. E prima del 2001, mai un mese di ottobre era andato oltre i 16.7°C di temperatura media mensile”.

Pertanto, ottobre 2018 è sul terzo gradino del podio dei mesi di ottobre più caldi da 188 anni a questa parte, ovvero da quando nel 1830 iniziarono ad essere annotati ed archiviati con regolarità i dati meteorologici della città di Modena.

Le piogge complessive rilevate presso la stazione del palazzo Ducale, in Piazza Roma a Modena, ammontano a 58.3 mm, leggermente inferiori alla media climatica del periodo che indica in 79.5 mm le piogge medie mensili attese in ottobre.

 

Fra gli altri dati, da segnalare il vento, che ha raggiunto una velocità massima di 79 km/h il giorno 21, una raffica intensa secondo i dati dell’Osservatorio Geofisico di Unimore, la più forte del 2018, ma non certo straordinaria. “Modena – ci dice Luca Lombroso - non è una città particolarmente ventosa, ma in occasione di forti temporali, del fenomeno del föhn, o come in questo caso di venti di bora, capita quasi tutti gli anni di registrare intensità del vento simili o superiori a questa”.

 

Previsioni. Nei prossimi giorni, avremo ancora 2-3 giorni miti e umidi con qualche occasionale pioggia debole nella giornata di venerdì 9 novembre e temperature nettamente sopra la media. In seguito non arriverà il freddo, bensì l’estate di San Martino. E’ infatti atteso un robusto, anomalo anticiclone che porterà giornate oltremodo miti soprattutto in montagna, dove non solo non vi sono cenni, come lo scorso anno, di neve precoce ma addirittura le giornate sembreranno più settembrine che novembrine, per non dire in qualche caso quasi estive. In pianura, dovremo fare i conti con possibili nebbie notturne e con l’aumento dello smog, ma di giorno le temperature saranno tiepide, con massime sui 18-20°C. 

 

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