Ingannare l’attesa? Niente meglio di un libro

Tre mesi positivi per Passalibro, il bookcrossing della Banca del Tempo

Ingannare l’attesa? Niente meglio di un libro

Una ventina le postazioni in città, dal pronto soccorso alla piscina agli ambulatori medici

CARPI – Il luogo dove hanno avuto più successo è alla nuova piscina comunale, segno che anche fra i giovani e i giovanissimi, i maggiori fruitori dell’impianto, per questo tipo di iniziativa di interesse ce n’è. Un’altra location dove l’iniziativa va per la maggiore è invece la sede della Meditem, l’associazione dei medici di base che ha sede in via Giovanni XXIII, al civico 110. 

“Passalibro”, la proposta di book-crossing per Carpi attivata dalla sezione cittadini della  Banca del Tempo, ha alle spalle solo tre mesi di sperimentazione e già si sta rivelando un successo: «Abbiamo inizialmente distribuito fra i vari punti di lettura allestiti sul territorio più di trecento libri – conferma Margherita Salati della Banca del Tempo – e abbiamo dovuto rimpinguare la dotazione in seguito con altri cento titoli. Vuol dire che molti hanno preso i libri a disposizione, moltissimi li hanno restituiti o ne hanno portati altri in cambio, un centinaio li ha ancora a casa o ha pensato di tenerseli». 

L’iniziativa di bookcrossing a Carpi ha lo scopo di dare una seconda vita a tanti libri che, dopo essere stati acquistati e letti dal primo acquirente, avevano quale ulteriore destino solo quello di rimanere ben in fila allineati sugli scaffali della biblioteca domestica o, al peggio, finire in uno scatolone in cantina. «Abbiamo messo a disposizione – afferma Margherita Salati – i libri che nel corso di anni erano pervenuti in dono alla Banca del Tempo e che formavano la nostra biblioteca in sede. Su suggerimento dei nostri amici di altre Banche del Tempo a noi vicine, li abbiamo messi di nuovo in circolazione». 

Una ventina le “postazioni” a libero servizio disseminate in città: da quelle più scontate, come presso la biblioteca per ragazzi “Il falco magico”, a quelle meno tradizionali, il Pronto Soccorso del Ramazzini, la piscina comunale (come si diceva), gli ambulatori medici in tutta Carpi, la sede Avis e le sedi dei sindacati. «Questa iniziativa – dicono alla Banca del Tempo – l’avevamo in progetto da tempo. Avremmo voluto lanciarla lo scorso anno in occasione del Festival del Racconto, con un gazebo illustrativo. Purtroppo non è stato facile convincere chi di dovere a darci una mano e soltanto in occasione della festa del volontariato siamo stati in grado di lanciare il progetto che ha avuto poi concreta attuazione a partire da gennaio». 

Oltre a Margherita Salati a questo progetto di incrocio di libri fra lettore e lettore, ha collaborato anche Chiara Gibertini, anch’essa della Banca del Tempo, e fisicamente hanno dato una mano diverse persone beneficiate dal Bando Anticrisi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi che così hanno potuto svolgere una attività socialmente utile. «Si è trattato anche di verificare periodicamente la dotazione delle singole postazioni del Passaparola, molto semplici (una cassettina con il logo dell’iniziativa e un foglietto con le istruzioni per l’uso) per rimpinguarle laddove era necessario. Tutti, poi, possono contribuire alla migliore riuscita dell’iniziativa, magari portandoci i libri che non leggono più: noi ci mettiamo sopra una etichetta che li battezza come facenti parte della dotazione di bookcrossing di Carpi e li immettiamo nel circuito. Così ogni libro ha la possibilità di essere letto da più persone. Un modo concreto per contribuire a diffondere la cultura e a fornire un servizio a tanti che possono occupare, leggendo, lunghi tempi d’attesa».

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