Aziende nuove e cessate: il 2016 apre in negativo

Il saldo del primo trimestre dal Registro Cciaa per le Terre d’Argine

Aziende nuove e cessate: il 2016 apre in negativo

Carpi – Una dinamismo inferiore certamente a quello dei periodi migliori; un ruolo crescente dell’imprenditoria straniera; una dimensione d’impresa ai minimi termini; pochi cambiamenti nell’ambito dei settori, che vedono sempre la prevalenza dell’edilizia e dell’abbigliamento, con il loro indotto. Sono le prime impressioni che si possono ricavare osservando l’andamento delle iscrizioni e delle cancellazioni delle aziende del territorio delle Terre d’Argine (Comuni di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano) al Registro imprese della Camera di Commercio, per i primi tre mesi del 2016. 

L’anno non è partito benissimo, se si considera che il trimestre 2016 ha fatto registrare un saldo passivo di 28 aziende, fra le nuove registrazioni e le cessazioni. In particolare, a gennaio le nuove registrazioni sono state 94 contro 194 chiusure, febbraio ha visto 84 nuove iscrizioni e 56 cessazioni, mentre marzo ha totalizzato 75 iscrizioni e 30 chiusure. Può consolare il fatto che gennaio riflette il volgere dell’anno e dunque molte chiusure ereditate dall’anno precedente cadono nel primo mese di quello nuovo, come confermerebbe l’inversione di tendenza che si verifica negli altri due mesi. Ma va anche detto che alla voce “registrazioni” compaiono imprese che proprio nuove non sono, ma che hanno semplicemente effettuato mutamenti interni. Un caso per tutti: la Farmacia del Giglio, storico esercizio di piazza Martiri, compare in elenco come nuova impresa registrata il 18 gennaio di quest’anno, semplicemente per un conferimento interno alla famiglia del proprietario. 

Quando poi si vadano a verificare i dati sui territori, si rileva che Carpi contribuisce per un buon 60 per cento al saldo negativo di gennaio, con 69 aperture a fronte di 130 cessazioni di attività, mentre a febbraio il saldo è positivo solo di poco, essendo l’effetto della differenza tra 45 nuove registrazioni e 41 cessazioni e a marzo il saldo attivo del comune maggiore si alza a quota 28.

La dimensione d’impresa, si diceva. A scorrere l’entità dei capitali sociali, difficilmente si va oltre i 10 mila euro. La netta maggioranza si assesta fra i mille e i 5 mila euro e una conferma delle ridotte, ridottissime dimensioni aziendali proviene anche dalla natura giuridica delle imprese neo registrate, fra le quali la forma giuridica della ditta individuale è in netta maggioranza: 67 per cento sul totale delle nuove registrazioni di gennaio, 60 per cento su quelle di febbraio, 63 per cento sul quelle di marzo. In assoluto, il capitale sociale più consistente – 500 mila euro – è quello della Filiera Si di via Guastalla 21, che corrisponde all’indirizzo della ex cooperativa Italcarni: e si tratta della società costituita per rilevare lo stabilimento, specializzata nella produzione di carni fresche. Congelate e surgelate. A grandissima distanza segue, con capitale sociale di 40 mila euro, la pizzeria Senza Nome di Migliarina di Diordjeta Matiboruc, specializzata nella ristorazione senza somministrazione e nella preparazione di alimenti da asporto. Per tutti gli altri neo iscritti al Registro delle imprese di rado si supera la soglia dei 10 mila euro. Venendo all’imprenditoria straniera, essa rappresenta il 26 per cento delle nuove registrazioni di gennaio, il 14 di quelle di febbraio e il 21 delle nuove iscrizioni di marzo. Non è una novità che i settori in cui si riversa in prevalenza l’imprenditoria cinese siano quelli legati al tessile abbigliamento, si tratti di commercio al dettaglio, all’ingrosso o di segmenti di filiera, fra i quali si nota una discreta avanzata nel settore dello stiro, un tempo appannaggio quasi esclusivo dei Pakistani.

Questi ultimi, in compenso, presidiano in prevalenza il settore delle costruzioni e dei trasporti, insieme agli immigrati dall’Est Europa, mentre si nota qui e là qualche approdo all’artigianato tradizionale, come la lavorazione del ferro, o ai servizi, come la distribuzione di materiale pubblicitario. Ma si tratta di episodi sporadici.

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