Il libro che don Truzzi ha estratto dalle rovine

Atti di un convegno dispersi dal sisma

Il libro che don Truzzi ha estratto dalle rovine

MIRANDOLA – Ci sono voluti sei anni ma alla fine ce l’ha fatta: don Carlo Truzzi, sacerdote carpigiano (ma è nato a Moglia nel 1941), dal 1998 parroco di Mirandola, ha dato alle stampe il volume di atti su “Possidio/Possidonio e Sant’Agostino, Identità, culto e tradizione” frutto del convegno di studi promosso a Mirandola dal Centro Internazionale di cultura “Giovanni Pico della Mirandola” proprio in questi giorni di dicembre, ma del 2009. Un convegno, quello su San Possidonio (o Possidio che dir si voglia, patrono di Mirandola e della casata dei Pico), che aveva riscosso notevole successo e alla cui pubblicazione degli atti, composti da numerosi e interessanti interventi di studiosi di varie discipline, il parrocco di Mirandola aveva subito messo mano. «Il disastroso sisma del 2012 – spiega don Carlo Truzzi – ha imposto una battuta d’arresto per questo lavoro editoriale. Il terremoto ha infatti provocato ingenti distruzioni e ha fermato molte cose. Non tutte sono ripartite, compresi i monumenti storici che rimangono tutti da restaurare». Nel disastro, anche i manoscritti dei vari interventi raccolti per il volume sono andati dispersi e si sono dovuti faticosamente rimettere insieme. Come si diceva, alla fine don Carlo ce l’ha fatta grazie anche alla collaborazione di Giampaolo Ziroldi, direttore del Centro Internazionale di cultura intitolato a Giovanni Pico. Il volume (127 pagine, edito a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e distribuito gratuitamente) è stato presentato ufficialmente sabato scorso alla presenza dei curatori, di don Sincero Mantelli, dell’Istituto interdiocesano superiore di scienze religiose, di Paolo Golinelli, docente dell’Università degli Studi di Verona e di Renata Bertoli, presidente del Centro internazionale di Cultura Giovanni Pico della Mirandola.

Nella foto, la presentazione del volume a Mirandola 

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