Dedalo: un aiuto per chi si è perduto nei meandri della rovina

Creata da professionisti, legali e bancari

Dedalo: un aiuto per chi si è perduto nei meandri della rovina

CARPI – C’è chi i soldi se li è giocati al gratta e vinci, chi lo stipendio o la pensione se l’è speso tutto alle slot machine. Chi più semplicemente ha perso il lavoro  (o un lavoro vero e proprio non l’ha mai avuto) e di soldi non ne ha. Tutti sono accomunati da un problema: arrivare in qualche modo a fine mese risolvendo, con il sussidio dei Servizi sociali o con l’aiuto alimentare di qualche parrocchia, il quotidiano rompicapo della sopravvivenza. 

Sono queste le persone, maschi e femmine, italiani e non, che arrivano da Dedalo Onlus, l’organizzazione no-profit costituita lo scorso anno da un gruppo di professionisti, legali e bancari (in servizio e non) con lo scopo di esaminare le posizioni economiche di un’ampia categoria di soggetti che, da soli, non sono in grado di gestire le proprie magre finanze. 

«In nove mesi, da tanto è attiva la nostra Onlus – spiega Mirco Beltrami (a lato), presidente dell’associazione –, abbiamo esaminato una quarantina di casi. Persone fragili, magari anche con una storia di gioco compulsivo alle spalle, ma non solo, che hanno accumulato sfratti e decreti ingiuntivi, che non hanno un futuro. Ce li indirizzano i Servizi sociali, la Caritas Diocesana, le parrocchie o le altre associazioni di volontariato: noi esaminiamo i loro problemi e cerchiamo di dare ordine al loro disordine economico-finanziario. Non eroghiamo contributi perché non è questo il nostro compito. Semmai diamo loro quel minimo di consulenza e quei consigli che, se messi in pratica, possono consentire ai più volenterosi di poter sfruttare al meglio le poche risorse messe loro a disposizione da bandi pubblici e sussidi». 

Tre i fronti su cui opera Dedalo (quindici i soci fondatori, oggi l’associazione è composta da 18 soci-volontari): intanto una informazione e una formazione generale per ottimizzare l’utilizzo delle proprie scarne risorse, quando ci sono; poi assistere, anche sotto Il profilo legale, chi si trova in una situazione di “sovra indebitamento” e non riesce più a fare fronte ai propri impegni; infine, una funzione di consulenza e di indirizzo per coloro che intendono accedere ai fondi del microcredito come per il progetto “Avere credito” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ed erogato tramite la Fondazione Casa del Volontariato. 

Il vertice di Dedalo Onlus è composto dal presidente, Mirco Beltrami, classe 1952, commercialista in pensione, dalla vice presidente Maria Grazia Pedretti, e da altri esperti come ad esempio Antonella Rossi (che però non fa parte del consiglio direttivo) e Fulvio Ferrarini.

Delle persone che si sono sin qui rivolte a Dedalo, il sessanta per cento è italiano, il quaranta per cento è extracomunitario (tunisini, pakistani e gente dell’est, ma nessun cinese si è mai presentato a chiedere aiuto). Qualcuno, alla fine, ce l’ha fatta? 

«Noi non siamo un ufficio di collocamento – sottolinea Beltrami – ma un paio di persone che si sono rivolte a noi hanno poi trovato un posto e sono riuscite a stabilizzare almeno la loro posizione. Un altro, che era entrato nel vortice del gioco, ha scoperto che la sua ludopatia era indotta dall’uso improprio di un medicinale che assumeva per curarsi da un’altra malattia. Per altri ancora, che abbiamo ritenuto meritevoli di un aiuto perché sinceramente collaborativi, si sono trovate, in accordo con enti e servizi, ulteriori modalità di aiuto». Insomma, alla fine, anche questo può essere un modo per dare una mano a chi, senza sua colpa, si ritrova praticamente a terra e ha scarse prospettive di risollevarsi. 

Non sempre chi si rivolge ai servizi di assistenza ha alle spalle comportamenti cristallini…

«Ci siamo imposti di non metterci dalla parte di chi giudica – conclude Beltrami – solo così potremo conquistare la fiducia di queste persone e, alla fine, ottenere dei risultati nel lungo periodo»

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