Silvia Gallerano e Stefano Cenci in scena

Questa sera al Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera

Silvia Gallerano e Stefano Cenci in scena

Dopo aver presentato uno studio lo scorso luglio ad Arti Vive Festival stasera. martedì 6 novembre, alle ore 21, approda al Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera “Happy Hour”, nuova scrittura lisergica e rock di Cristian Ceresoli, coprodotta dal Teatro Metastasio di Prato insieme a Frida Kahlo Productions (Milano, Londra) e Teater Grob (Copenhagen). In scena Silvia Gallerano e Stefano Cenci, mentre la regia è di Simon Boberg, regista danese di fama internazionale.

“Reduce dallo straordinario successo internazionale de “La merda” - cita la locandina di presentazione dello spettacolo - (testo vincitore di numerosi premi tra cui l’oscar del teatro europeo al Fringe Festival di Edimburgo, tuttora in tour a sei anni dal debutto con oltre 500 repliche distribuite dall’Europa al Brasile, dall’Australia al Nord America), Ceresoli ha cominciato a comporre “Happy Hour” a partire dal 2007 (ben cinque anni prima del debutto di “La Merda”), si è interrotto e ha poi ripreso a svilupparlo come fosse il secondo frammento di uno stesso paesaggio, come se queste due opere illuminassero parti dello stesso dipinto.

Se “La merda” era un flusso di coscienza, “Happy Hour” è una partitura letteraria per un concerto a due voci, una partitura barocca dove la musicalità ed il riverbero dei corpi è fondamentale. A parlare sono due bambini, sui tredici anni, che vivono in una metropoli che potrebbe essere Milano, Londra o qualche città del genere”.

Sulla scena lo scrittore scopre un nuovo mondo, al presente, dove si afferma una forma di allegro totalitarismo. Silvia Gallerano incarna la piccola Ado, una ragazzina affamata d’amore, mentre Stefano Cenci è suo fratello Kerfuffle.

“In Happy Hour abbiamo a che fare con una condizione di 'dittatura della felicità'”, spiega Ceresoli. “Un poema di tendenza al travolgente ritmo di un happy hour ininterrotto e quotidiano, in un delirante rinnovamento della lingua, attraversata da un’umanità che gode della vita, veste ghepardato e è disposta a tutto per difendere il proprio entusiasmo.”

Biglietti da 8 a 10 euro.

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