Il Carpi? E’ live nel mondo

A proposito di ricadute economiche e di immagine dalla Serie A

Il Carpi? E’ live nel mondo

Carpi – Ha sollevato una certa sorpresa l’apprendere dalla piattaforma Go Euro che l’indotto della Serie A del Carpi a beneficio di Modena (fra ristoranti, alberghi, trasporti pubblici, negozi, eccetera) è stato stimato in circa 4,5 milioni di euro l’anno. Per chi allora si ostina a sottovalutare l’effetto marketing che produce sulla notorietà della città di Carpi la presenza della sua squadra calcistica nella massima serie, basterà dare un’occhiata alla marea di televisioni di tutto il mondo che hanno acquistato il diritto di trasmettere in diretta non una partita di cartello, non un Milan Carpi o un Carpi Juventus, bensì la ben più modesta Carpi Empoli di qualche giorno fa e che, con tutto il rispetto, non dovrebbe teoricamente collocarsi in cima alle aspettative degli appassionati di calcio, per esempio, del Kazakhstan o della rete televisiva via cavo che trasmette per gli alberghi di Saigon (oggi Ho Chi Minh). 

Eppure, proprio la Setanta Sports Eurasia che serve il Kazakhstan, ma anche tutte le ex repubbliche sovietiche, dalla Bielorussia all’Azerbaijan, dall’Estonia al Turkmenistan, compare fra i 23 canali televisivi internazionali che hanno acquistato i diritti per trasmettere in diretta Carpi Empoli. Sono canali – Bein Sports, Benfica Tv, Cinetrade, Digi Sport… per fare solo alcuni nomi – che arrivano a trasmettere le partite del Carpi a Hong Kong e in Thailandia, in tutto il Nord America come nel Kosovo, in Polonia e a Singapore, a Malta e a Macau, a Cipro come in Irlanda. Questi canali non includono, poi, tutti i centocinquanta paesi in cui arriva il segnale di Rai Sport che fa capo a Rai International, né i 25 serviti fra Nordafrica e Medio Oriente da Bein Sports Mena, o la ciqnuantina di paesi africani della rete Star Times. 

Si spiega anche così come mai Nikolay Tyurin, un rappresentante di commercio di Samara (la vecchia Kujbyshev) metropoli russa di oltre un milione di abitanti che sorge a sud di Volgograd, essendo transitato da Carpi una volta nella sua vita diretto a Maranello per visitare la Galleria Ferrari, abbia sentito il bisogno di complimentarsi con una mail a Voce per il pareggio del Carpi con il Milan a San Siro. E chissà che un giorno, un qualche produttore carpigiano presente a una fiera in Uzbekistan, non si senta rivolgere la domanda: «Siete di Carpi? Carpi, quella della squadra che per poco non pareggiava con la Juventus?».

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