L'offerta de il Pane e le Rose si amplia

Il social market solierese sempre più vicino alle necessità delle famiglie

L'offerta de il Pane e le Rose si amplia

La cultura anti-spreco e il sostegno solidale a cittadini e famiglie in difficoltà economica sono stati e continuano ad essere l'essenza del social market "Il Pane e le Rose" che quest'anno compie due anni. Gestito dalla Cooperativa Sociale Eorté il social market solierese ha fino ad oggi sostenuto ben centoquaranta famiglie del territorio comunale. Grazie al suo impegno nella creazione di un circuito virtuoso, ecologico e solidale e nella re-distribuzione di merce invenduta, “Il Pane e le Rose” è stato insignito del "Premio Natura" edizione 2015,  prestigioso riconoscimento nazionale per progetti etici ed ecosostenibili che vede Jacopo Fo come testimonial. Un importante traguardo raggiunto anche grazie alla generosità dei cittadini solieresi durante le raccolte alimentari, alla disponibilità della grande distribuzione e alle donazioni di diverse aziende. 

Oggi, a distanza di due anni, l’offerta de “Il Pane e le Rose” si amplia.
Infatti, prende il via proprio in questi giorni il "Progetto Servizi" grazie al quale le famiglie potranno usufruire di servizi donati dagli esercenti e dalle attività del territorio solierese. Tra i primi commercianti e artigiani che hanno aderito figurano parrucchieri e barbieri, farmacie, fotografi, autofficine, lavanderie, pizzerie. Agli utenti verrà consegnato un “Solierino”, attraverso cui potranno usufruire del servizio direttamente presso il donatore. La prima fase di sperimentazione, che durerà fino a dicembre 2016, consentirà di individuare ulteriori tipologie di servizi disponibili sul territorio e verificare se queste rispondono alle esigenze delle famiglie.

Agli esercenti aderenti al “Progetto Servizi” verrà consegnata una vetrofania che porterà la scritta: "Io sostengo - Il Pane e le Rose - Social Market". Potranno esporla come testimonianza del loro gesto solidale.

Il progetto del "Solierino", pensato per dare risposte concrete alle necessità, non solo alimentari, delle famiglie, è il primo in Italia. L'augurio è che possa fungere da modello e generare altri progetti simili negli ormai numerosi empori sociali (attualmente 19 solo in Emilia Romagna).

 

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