Impresa senza età: la Francia in bicicletta

Bombarda e Bellelli (71 e 61 anni)

Impresa senza età: la Francia in bicicletta

Carpi – Tremilatrecentocinquanta chilometri in bicicletta da Carpi alla Normandia, attraversando tutta la Francia. E’ il viaggio compiuto, dal 3 giugno al 9 luglio, dai carpigiani Franco Bombarda (71 anni) e Fabio Bellelli (61 anni) insieme ad altri due amici di Castelfranco Veneto, Claudio Costa e Renzo Manfredin.

Il gruppo è partito da Carpi, con un camper d’appoggio al seguito, ha oltrepassato la Cisa per poi arrivare in Liguria e fare tappa a Cannes. Dalla Costa Azzurra ha imboccato la Route Napoléon, la strada (la stessa percorsa da Napoleone e dal suo esercito per raggiungere Grenoble all’inizio dei “cento giorni”) che attraversa i paesaggi mozzafiato della Provenza. Una volta giunti alle gole del Verdon i ciclisti hanno scalato il Mont Ventoux, massiccio montuoso soprannominato il “Gigante della Provenza” per poi approdare a Clermont-Ferrand, capoluogo della regione dell’Alvernia. Da lì hanno proseguito verso nord attraversando la Loira fino alle tappe finali di Mont Saint Michel in Normandia e Omaha Beach, teatro dello sbarco dei soldati statunitensi nel giugno del 1944. Al ritorno, dopo un guasto al camper che ha rallentato un po’ i tempi, hanno fatto un altro percorso, più monotono, passando per lo più per il centro della Francia.

«Abbiamo pedalato per giorni attraverso interminabili distese di frumento e il caldo era insopportabile -– racconta Bellelli –, ma il viaggio d’andata invece è stato molto piacevole, abbiamo ammirato paesaggi stupendi e il clima era ideale. In Francia hanno un grande rispetto per i ciclisti, le piste ciclabili non mancano e le strade sono in ottimo stato. Peccato che lungo i percorsi ci siano poche fontane».

Prima della partenza Bellelli e Bombarda avevano compilato un dettagliato schema di viaggio che, più o meno, sono riusciti a rispettare. «Ogni giorno percorrevamo una media di cento chilometri – spiega Bombarda –. Ma senza “ammazzarci” di fatica, con i nostri tempi. Il cicloturismo prevede un concetto diverso di bici: si pedala per stare in mezzo alla natura, per ammirare i paesaggi e la velocità non è importante».

Bombarda è un esperto dei viaggi su due ruote: ha pedalato fino a Reggio Calabria e a Vienna, ma anche in India e nel deserto del Sahara. «E’ una vita che vado in bicicletta – conclude – dico sempre a mio moglie “questo viaggio sarà l’ultimo” e invece poi non resisto e ne organizzo un altro».

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