L’Italobus ci porta l’Italia in via Peruzzi

E’ la stazione da e per Reggio Alta Velocità

L’Italobus ci porta l’Italia in via Peruzzi

Carpi – L’area vasta, che nei discorsi degli amministratori dal livello regionale in giù appare una nozione fra le più fumose e indecifrabili, nelle strategie imprenditoriali è già una realtà di fatto. Lo dimostra la scelta della Ntv, la società che gestisce il treno dell’alta velocità Italo controllata dalla Holding Mdp di Montezemolo, Della Valle e Punzo. Preso atto che la stazione Medio Padana di Reggio è unica nel suo genere, piazzata com’è fuori dal centro storico, di fianco all’autostrada, ben raggiungibile e in più baricentrica rispetto a quel bel pezzo di pianura padana che si estende da Piacenza e Cremona a Modena e da Mantova a Sassuolo, fatti due conti ha pensato che su Reggio potrebbero gravitare ben più dei 400 mila viaggiatori che Italo trasporta oggi. 

La chiave di volta? Collegare meglio la stazione a questo vasto entroterra. E’ nata da qui l’idea di Italobus, un pullman gran turismo che dal 13 dicembre – un regalo di Santa Lucia, dunque – metterà in collegamento con Reggio le città di Piacenza, Parma, Modena, Cremona Mantova, Sassuolo. E Carpi, appunto, con due viaggi verso Reggio alle 8,21 e alle 18,21 e due di ritorno da Reggio a Carpi, alle 14,47 e alle 20,47. Il che, grazie all’incremento delle corse di Italo dalle attuali 12 alle 23 previste da dicembre, ha spiegato il responsabile della pianificazione strategica di Ntv, Francesco Fiore, dischiuderà al viaggiatore Italo proveniente da Carpi (o che torna a Carpi) praticamente un treno ogni ora che parte in direzione nord o sud, con 23 collegamenti da e per Roma, 15 da e per Napoli, 23 su Milano, altrettanti su Bologna e Firenze, 11 su Torino, sempre tra andata e ritorno. 

Si viaggerà dunque insieme a viaggiatori provenienti o diretti a Mantova, che è l’altro terminale della linea imperniata sulla stazione di Reggio, e con punto di imbarco o sbarco alla stazione autocorriere di viale Peruzzi dove è anche comodo parcheggiare per chi provenga dai comuni limitrofi. 

In una scelta di bacino, dunque, i promotori dell’iniziativa hanno calcolato che Carpi possa portare il contributo di un proprio sub bacino, coincidente non solo con le Terre d’Argine, ma con tutti i comuni della bassa modenese e reggiana. 

L’iniziativa è sperimentale (“Ci siamo assegnati un anno per testarla” ha commentato Fiore). Ntv ha dato tuttavia l’impressione di crederci molto e di essersi convinta che portare capillarmente Italo nel cuore della pianura attraverso un bus che del treno riproduce il comfort, il servizio e la qualità di trasporto possa diventare il mezzo per incrementare il traffico viaggiatori di Italo su Reggio, portandolo fino a 800 mila se non forse a un milione all’anno. 

Ci sono almeno due fattori che trasmetteranno la sensazione di salire sul bus come sul treno Italo. 

Il primo è il biglietto integrato: si acquista insieme il viaggio ferroviario con quello del trasporto su gomma. Il secondo è il servizio: chi sale su Italobus verrà ricevuto alla stazione e accompagnato al treno (o viceversa, dal treno al bus) dal personale della società, per cui Reggio funzionerà come un semplice cambio di mezzo. Un terzo fattore è di natura puramente estetica: i bus gran turismo, forniti dalla Trotta Bus Services, riproducono sulla fiancata il profilo del treno Italo.

E i costi? si è chiesto qualcuno fra i 21 mila visitatori della pagina facebook di Voce su cui è stata pubblicata la notizia la prima volta. «Convenienti rispetto all’uso dell’auto e al suo immobilizzo per un giorno intero in un parcheggio a Reggio che dal prossimo anno sarà anche a pagamento», si è limitato a rispondere Fiore, sottolineando come il prezzo del biglietto varierà in funzione dei tempi di prenotazione (effettuabili già dal 25 novembre via internet o nelle agenzie convenzionate o tramite Pronto Italo o direttamente sul bus). Un altro dato è la garanzia che qualsiasi inconveniente stradale si verificasse, tale da far perdere il treno, non comporterà per il viaggiatore la perdita del biglietto che varrà per la corsa immediatamente successiva.

Questi i dati in senso stretto. 

In senso più esteso, la Ntv si propone anche come veicolo promozionale per i grandi eventi delle città servite con il treno e con il bus, per cui anche il turismo su Carpi, e non solo da Carpi, potrebbe trarne giovamento. Più gente viaggia, insomma, e meglio sarà. Anche per chi resta. 

Nella foto, la presentazione del servizio con Francesco Fiore (Ntv) tra il sindaco Alberto Bellelli e l’assessore alla Mobilità, Cesare Galantini. Sopra, l’Italobus “brandizzato”

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