Il venerdì nero dei furti nelle frazioni

Rassegna stampa locale dell'1 maggio

Il venerdì nero dei furti nelle frazioni

Prese di mira Migliarina e Rovereto, il mattino, negli stessi orari e in villette vicine

Il venerdì nero di quelli che non sembrano più furti isolati, ma vere e proprie razzìe organizzate, approda oggi nelle aperture della pagina di Carpi del Carlino e su quelle di Carpi e Novi della Gazzetta. E’ nella mattinata di venerdì, infatti, che si concentrano due intrusioni in villette di via Tusberti a Migliarina e altrettante in due abitazioni di via Lugli, a Rovereto: due vicende assolutamente parallele, nella scelta degli orari, fra le 8,30 e le 10 del mattino, e dei luoghi, vale a dire villette a pochi metri di distanza l’una dall’altra. E tutto mentre si parla molto di controllo di vicinato: ma in questi casi i vicini non si sono accorti di nulla o non hanno fatto caso a strani movimenti

A Migliarina il primo episodio: una pensionata viene avvertita al cellulare dal sistema di allarme anti intrusione mentre si trova a Carpi. Il tempo di rientrare in fretta e furia e di trovare l’abitazione saccheggiata con l’asportazione di oro e gioielli. Ma i ladri non se n’erano andati: sono entrati nella villetta di fianco della famiglia Petratti arrivando a tagliare le inferriate di una finestra a piano terra con un flessibile a batteria. Hanno prelevato solo un costoso impianto di amplificazione, caricato sull’Audi parcheggiata in strada.

 

Da tutt’altra parte, a Rovereto, intanto, entravano in azione i malviventi che si sono intrufolati nell’abitazione dei coniugi Borlacchini, assenti in quel momento, mentre in casa era rimasto il figlio quarantenne disabile. I ladri hanno atteso che entrasse in un locale di servizio, in cortile, lo hanno rinchiuso dentro a chiave, intimandogli anche di starsene lì, mentre loro setacciavano l’appartamento. Lui è riuscito ad avvertire i genitori con il cellulare, ma quando sono arrivati l’opera era compiuta. E non è ben chiaro se l’intrusione nella villa di fronte, abitata dai genitori della conduttrice radiofonica Clarissa Martinelli, momentaneamente assenti, sia avvenuta prima a dopo quella in casa Borlacchini: fatto sta che anche qui è stata divelta un porta, danneggiato un cancello, messi sottosopra armadi e cassetti. Comprensibile la reazione della blogger e conduttrice, confidata al Carlino: “Ho trovato mia madre tremante, mio padre arrabbiato, proviamo una forte sensazione di di sconforto e di impotenza”.

Di spalla la Gazzetta e Prima Pagina come apertura riportano il comunicato con il quale i sindacati Uil e Sulpl della polizia locale preannunciano uno sciopero degli straordinari per il 7 maggio, in prosecuzione della giornata di lotta di un mese fa. Accusano il Comando e l’Unione di non tener conto delle richieste e di proseguire con un piano di riorganizzazione che andrebbe a scapito del presidio del territorio, mentre si privilegerebbero i posti di blocco stradali diretti a far incassare soldi all’Unione con le contravvenzioni.

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