Il vescovo: nel 2016 approvare tutti i progetti della ricostruzione

E' l'obiettivo di quest'anno della Diocesi di Carpi impegnata nel dopo sisma

Il vescovo: nel 2016 approvare tutti i progetti della ricostruzione

I dati post terremoto forniti in occasione della festa del patrono dei giornalisti

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"La ricostruzione è una sofferenza. A quattro anni dal sisma c'è chi ritiene che siamo ritornati alla normalità ma invece viviamo ancora situazioni di profondo disagio, Non bisogna spegnere i riflettori su quanto è accaduto e sui tempi lunghi che la ricostruzione comporta". Parole del vescovo Francesco Cavina che ha ncontrato i giornalisti nel giorno dedicato alla memoria del loro santo patrono, san Francesco di Sales. "L'obbiettivo della Diocesi - ha confermato l'ingegner Marco Soglia, incaricato diocesano per la ricostruzione post-sisma - è quello di far approvare entro il 2016 tutti i progetti presentati nei mesi scorsi e che per un anno sono rimasti al palo per problemi burocratici". I lavori per la cattedrale di Carpi sono stati assegnati alla Cmb che ha avviato ufficialmente il cantiere la settimana scorsa.

Ma il lavoro da fare è ancora imponente: "Abbiamo registrato danni da terremoto in 98 dei 125 immobili di proprietà della Diocesi: chiese, canoniche, scuole ed asili - dichiara Soglia - Settantasei gli interventi finanziati, ma solo 30 i progetti approvati e 38 in corso di approvazione. Dieci i cantieri aperti e diciassette quelli già chiusi. Fra gli interventi già ultimati quelli sulle chiese di Panzano e di Limidi. Entro l'anno contiamo di intervenire sulla chiesa del Cristo a Carpi. Per la cattedrale la previsione di fine lavori è per febbrao 2017".

Incontrando i giornalisti nella giornata del loro santo patrono, monsignor Cavina, che ha festeggiato a sua volta il quarto anniversario della sua ordinazione espiscopale, ha brevemente sviluppato il tema della ricorrenza parlando di: Comunicazione e misericordia. Un incontro fecondo.

 

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