Made in Italy: non solo bellezza e qualità ma anche sostenibilità

Se ne parlerà negli incontri di Cna Federmoda

Made in Italy: non solo bellezza e qualità ma anche sostenibilità

Carpi – Si parlerà dell’importanza del valore della manifattura e del saper fare in termini di responsabilità sociale e sostenibilità della filiera moda, nell’ambito della “due giorni” di incontri organizzata da Cna Federmoda Nazionale il 20 e il 21 aprile a Palazzo dei Pio. Dopo Roma (nel 2014) e Prato (nel 2015) quest’anno sarà Carpi a ospitare l’iniziativa sul tema “Made in Italy. Valore economico, sociale ed etico” con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulle problematiche legate alla globalizzazione, al rispetto dei diritti e della competizione internazionale e per promuovere nelle giovani generazioni l’attenzione verso un consumo consapevole. 

“Perché il Made in Italy – commenta Tamara Gualandi, presidente di Cna Federmoda Modena – rappresenta nel mondo non solo i valori di bellezza e qualità dei prodotti, ma anche quelli di una produzione sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed etico. L’interesse verso modelli di produzione attenti all’utilizzo delle risorse umane e agli aspetti ambientali sono per noi elementi imprescindibili (…). Riteniamo – prosegue – che debbano essere promosse azioni, anche legislative, tese a premiare quelle aziende che mettono in trasparenza i propri modelli organizzativi e certificano le diverse fasi del processo produttivo”.

Gli incontri promossi da Cna Federmoda prendono le mosse da tre tragedie che hanno segnato profondamente la storia del tessile: l’anniversario del crollo in Bangladesh, dove il 24 aprile 2013 sono morti 1.138 lavoratori del tessile e sono rimasti feriti oltre duemila operai, la tragedia di Prato con sette lavoratori che hanno perso la vita, sempre nel 2013 e il crollo di una palazzina a Barletta che, nel 2011, è costato la vita a cinque donne che lavoravano in nero per quattro euro all’ora.

Di particolare interesse la tavola rotonda organizzata per giovedì 21 aprile (dalle 10,30 alle 13,30), dal titolo “Cucire, Tramare, Ordire, Tessere, Formare… Etica!”. Dopo l’apertura dei lavori da parte di Antonio Franceschini (responsabile nazionale Cna Federmoda) e i saluti di Simone Morelli (vice sindaco e sssessore del Comune di Carpi), il primo intervento sarà riservato a Palma Costi (Assessore della Regione Emilia-Romagna). Argomenti di discussione saranno la dignità del lavoro e l’importanza del concetto di impresa al centro della politica economica. Ne discuteranno Valeria Fedeli (vicepresidente del Senato), Luca Marco Rinfreschi (presidente nazionale Cna Federmoda), Benedetta Francesconi (del Ministero Sviluppo Economico), Stefano Di Niola (Presidente Fondartigianato), Angelo Colombini (Cisl), Emilio Miceli (Cgil), Paolo Pirani (Uil).

Il pomeriggio di mercoledì 20 (dalle 15,30 alle 18) sarà invece dedicato a Fondartigianato con una tavola rotonda che, dopo i saluti di Tamara Gualandi e Marco Gasparini (presidente Cna Federmoda Emilia Romagna), analizzerà il tema della formazione continua intesa come fattore strategico per la competitività e il futuro del settore.

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