Flavia Fiocchi presidente del Comitato regionale dei Consigli notarili dell'Emilia Romagna

Flavia Fiocchi presidente del Comitato regionale dei Consigli notarili dell'Emilia Romagna

Il suo commento: opportuno che le esperienze di ciascun distretto notarile confluiscano in un organo di condivisione come il Comitato regionale

Una donna ai vertici dei notai dell’Emilia-Romagna. A Flavia Fiocchi – informa una nota – che è già presidente del Consiglio Notarile di Modena, spetterà guidare tutti i Distretti Notarili della regione. La sua nomina avviene a poche settimane di distanza da quella del notaio reggiano Valentina Rubertelli, che ha assunto l’incarico di Delegato Nazionale al CNN per l’Emilia-Romagna. Insieme a Flavia Fiocchi, nella consultazione di ieri sono stati eletti i notai Giorgio Olivieri, Paolo Magnani e Chiara Maria Florio (in qualità rispettivamente di segretario e vice segretario), ed è stato riconfermato il notaio Andrea Zecchi di Ferrara quale tesoriere.

 

In merito alla nuova nomina, Fiocchi sottolinea: «Vedo nel Comitato Regionale una vera e propria risorsa per il notariato  emiliano-romagnolo. Ogni distretto notarile ha e deve mantenere la propria indipendenza e la propria individualità, legata ad elementi sia soggettivi che oggettivi, territoriali ed economici , che rendono diverso un distretto dall’altro, nonostante la vicinanza territoriale ed il medesimo contesto regionale. Per questo è utile che le eccellenze di ciascuno e le esperienze di ognuno, possano essere condivise  per la crescita comune, attraverso un organismo di condivisione quale deve essere il Comitato Regionale, strumento idoneo , per partecipazione e struttura, a creare una politica regionale ed iniziative di ampio respiro al servizio di ciascun distretto». E aggiunge: «Il Comitato Regionale, rappresentando tutti i Distretti della Regione, dovrà poter promuovere linee formative e informative ad ampio raggio, coinvolgendo anche e soprattutto le istituzioni regionali, attraverso  convegni e giornate di studio, che si andranno ad affiancare, senza mai superarle, la comunicazione e la formazione posta in atto da ciascun distretto».

806 visualizzazioni