Il re dei ristoranti da Gargallo all’Asia

Vanni Olivari con il suo network Trattoria Cucina Italiana di venti locali

Il re dei ristoranti da Gargallo all’Asia

Carpi – Classe 1971, nato e cresciuto a Gargallo di Carpi e oggi proprietario di un vero e proprio impero della ristorazione in Asia. Il protagonista di questa storia è Vanni Olivari che, educato ad una tradizione culinaria casalinga, ha scelto di portare lontano la sua passione per la cucina. Chef di professione, prima di approdare nel sud est asiatico il viaggio umano e professionale di Olivari ha avuto inizio dall’altra parte del mondo. «Mi trovavo in Messico – racconta – quando ricevetti la telefonata di un amico che mi chiese se ero interessato ad aprire un ristorante in Indonesia. Io e questo ragazzo avevamo lavorato insieme in un ristorante a New York. A ventiquattro anni infatti avevo deciso di partire per gli Stati Uniti dove sono rimasto per più di due anni». 

Desideroso di scoprire che cosa c’era dall’altra parte del mondo, Olivari ha accettato la sfida e si è trasferito per la prima volta in Indonesia, e precisamente a Bali. «Sinceramente – confessa – le prime due settimane non mi piacque, poi piano piano me ne innamorai». La decisione di esplorare nuove realtà ha portato decisamente fortuna a Olivari che da quel giorno in Indonesia e nei vicini paesi dell’Indocina gestisce con il suo socio Edoardo Guerrini, ristoranti dal nome “Trattoria Cucina Italiana” nei quali propone piatti della tradizione. Il primo ristorante è nato nel 2002 nella località di Seminyak sull’isola di Bali. L’indiscutibile fascino che la cucina italiana gode in ogni parte del mondo unita alla capacità e alla passione di Olivari e Guerrini sono risultate il mix vincente per un grande successo. In soli tredici anni la loro attività è cresciuta a dismisura arrivando oggi a quota venti ristoranti che si trovano sparsi un po’ in tutto il sud est asiatico: oltre che a Bali (nelle località di Seminyak, Ubud, Uluwatu, Kuta, Canggu), sull’Isola Gili Trawangan, a Jakarta, Medan, Singapore, in Malesia a Kuala Lumpur, in India a Nuova Delhi e, ultimo arrivato, in Cina a Shanghai. «Il nostro intento – spiega Olivari – è quello di proporre una cucina italiana semplice, non elaborata. I nostri menù propongono dalle insalate ai primi piatti di pesce, carne e vegetariani. Poi ancora secondi piatti, dolci, contorni e naturalmente la pizza. Tutto è rigorosamente fatto in casa, come i dolci, la pizza e la pasta fresca fra cui tagliatelle, tortellini e ravioli».  Dare vita a un’attività così importante in pochi anni è stata per Olivari e il suo socio un’impresa fuori dal comune. «In Italia – puntualizza – non penso avrei potuto fare tutto questo in così poco tempo. Forse avrei potuto fare qualcosa di simile ma con meno locali, forse quattro». Se da una parte l’Asia ha facilitato le cose, dall’altro, prosegue Olivari, «…vivere in Asia non è facile. Qui ci sono cultura, usanze, modi di fare e valori che sono totalmente l’opposto rispetto ai nostri e che spesso facciamo fatica a capire. In Asia, per vivere bene basta essere umili, avere una buona capacità di adattamento e di accettazione delle diversità. Ma per coloro che venendo qui immaginano di trovare un posto come l’Italia...se lo scordino». 

Ma l’esperienza di Olivari gli ha regalato molto di più: «Sono passati tredici anni da quando arrivai in Indonesia per la prima volta e tuttora vivo qui dove ho creato la mia famiglia con una donna del posto dalla quale ho avuto quattro figli». 

In merito poi al rapporto con le sue origini «…nessun altro posto può darti le stesse gioie, emozioni e ricordi del luogo da cui provieni – tiene a sottolineare –. Ogni anno torno in Italia con la mia famiglia e andiamo a trovare i miei genitori che vivono ancora a Gargallo. Dell’Italia – conclude – i primi due anni avevo nostalgia ma ora non più, mi mancano solo poche cose».

Intanto, reduci dalla recente apertura dell’ultima trattoria a Shanghai, Olivari e socio non hanno alcuna intenzione di fermarsi e hanno già in programma un nuovo ristorante la cui inaugurazione è prevista per il mese di marzo, sempre a Bali. E per celebrare questo angolino italo-emiliano nel mondo, la “Trattoria Cucina Italiana” ha coniato il proprio slogan particolarmente identificativo: “Make pizza, not war...”.

Nelle foto, Vanni Olivari e alcuni dei suoi locali sparsi per il Sud Est asiatico e lo chef  insieme ai collaboratori a Bali

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