Votato il trasferimento all'Unione dei servizi finanziari e fiscali dei Comuni

Votato il trasferimento all'Unione dei servizi finanziari e fiscali dei Comuni

Rimane però l'autonomia nella redazione dei bilanci

Il trasferimento del Servizio Finanziario, Tributi, Economato e Controllo di Gestione da parte dei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera all'Unione – approvato ieri dal Consiglio delle Terre d'Argine dopo che ognuno dei quattro Comuni lo aveva già deliberato – è stato spiegato dal dirigente del Servizio Antonio Castelli come motivato da esigenze legate più al personale che da risparmi sui costi. Gli enti associati, infatti, a differenza dei Comuni possono sostituire più facilmente coloro che da questi uffici se ne sono andati a causa del pensionamento (5 solo a Carpi l’anno scorso) e assumere nuove figure (7 sono quelle programmate nei prossimi anni, mentre attualmente sono 45 i dipendenti nei 4 Comuni).

 

Medici contesta una incompatibilità

Il dibattito che si è aperto successivamente ha riguardato soprattutto due aspetti. Uno, sollevato dalla consigliera Monica Medici (M5S) è stato il problema della presunta incompatibilità che sussisterebbe per un assessore di Novi che lavora anche presso gli uffici del Servizio di Carpi, e dunque presto per l’Unione; con l’unificazione dei servizi questa persona secondo Medici sarà chiamata a formare e decidere il Bilancio del proprio Comune come amministratore e nel contempo a lavorare come dipendente in questa stessa materia in Terre d’Argine. “In base ad una circolare del 2014 del ministro Madia si evidenzia un conflitto d’interessi in almeno tre punti: come può questa persona lavorare in modo imparziale e al di sopra delle parti? Poi va tutelata l’armonia dell’ufficio…”.

 

La replica della Segretaria

A Medici ha risposto la Segretaria Messina ribadendo come le risposte del caso fossero già state date e un quesito è stato inoltrato all'Autorità anticorruzione, anche se la risposta tarda ad arrivare )(“Me se ci fossero problemi ce lo avrebbero già fatto sapere”, ha chiosato la Segeratria. L’assessore in questione non ha comunque più da diversi mesi le deleghe al Bilancio e ha partecipato come cittadina a un concorso pubblico e non esistono norme, ha spiegato ancora Messina, che vietino a chi riveste carica di assessore di partecipare a concorsi. “Ha dunque partecipato ad esso – ha precisato Messina – , ottenendo l’idoneità in graduatoria e una conseguente assunzione a tempo determinato, non un incarico. Ricopre un ruolo di istruttore direttivo; non ha nessun compito di rappresentanza dell’ente, non firma atti con valenza esterna. È semplicemente una collaboratrice con funzioni istruttorie interne del Settore finanziario, il che non è incompatibile con il suo ruolo politico”.

Il voto finale

Sono inoltre intervenuti Marco Rubbiani (Centro Destra Progetto Campogalliano) e Anna Azzi (Carpi Futura) sollevando il primo la sua preoccupazione sulla reale presenza futura dell’ufficio territoriale Finanze e Tributi nei singoli centri e la seconda ricordando come non si chiarisca ancora in presenza di questo passaggio di competenze il ruolo futuro dell’Unione come ente che prima o poi vedrà fondersi i quattro Comuni membri. La delibera è stata alfine votata da Pd e Carpi Futura, con l’astensione di M5S e Centro Destra Progetto Campogalliano.

 

nelle foto: una seduta del Consiglio dell'Unione, Monica Medici, Marco Rubbiani e Anna Azzi

 

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