A Villa Richeldi un nuovo ambulatorio per la Terapia del Dolore

Un problema che colpisce 1 cittadino su 4 a Modena

A Villa Richeldi un nuovo ambulatorio per la Terapia del Dolore

Si fonda su un approccio multidisciplinare e procedure avanguardistiche

Colpisce un cittadino su 4, 208 mila persone nella sola provincia di Modena, soprattutto donne e anziani. Qualunque sia la sua origine, il dolore cronico, quella forma di sofferenza che perdura oltre i 3 mesi, rappresenta uno dei problemi più frequenti di salute pubblica, in grado di compromettere pesantemente il benessere psico-fisico della persona.

E il Poliambulatorio Villa Richeldi di Carpi si è attrezzato in tal senso, attivando un Ambulatorio per la Terapia del dolore, operativo da gennaio a cui fa capo il dottor Claudio Reverberi. La nuova struttura, che va ad integrare e rafforzare l’assistenza specialistica per quei cittadini che necessitano di specifiche cure antalgiche nel territorio della provincia, costituisce un’importante opportunità per tutti coloro che convivono con sindromi dolorose, benigne e neoplastiche. 

“Presso l’ambulatorio possono afferire pazienti affetti da dolore acuto o cronico, di natura benigna od oncologica – spiega il medico specialista –. Le patologie più frequenti che riscontriamo riguardano i dolori lombari e lombosciatalgici, le cervicobrachialgie, le nevralgie, le patologie osteoarticolari e le cefalee”.

Reverberi è uno dei pochi specialisti italiani ad aver conseguito il Fellow Interventional Pain Practice (FIPP) presso il World Institute of Pain (WIP), la seconda società scientifica a livello internazionale ad occuparsi della malattia dolore. In Italia solo 9 professionisti hanno ottenuto questa abilitazione.

Ad oggi il nuovo ambulatorio assiste circa 10 pazienti a settimana, considerando le prime visite, le visite di controllo e i trattamenti ambulatoriali, con la previsione di superare i 500 assistiti all’anno. 

“Al momento, eseguiamo attività di visita e attività infiltrativa ambulatoriale – spiega ancora il responsabile –. In particolare, eseguiamo infiltrazioni epidurali con cortisonico nelle lombosciatalgie e nelle nevralgie post erpetiche dolorose in fase acuta, infiltrazioni paravertebrali ecoguidate con ossigeno/ozono nelle lombosciatalgie cronicizzate, infiltrazioni intraarticolari ecoguidate e viscosupplementazioni con acido ialuronico intraarticolare. I medici del territorio possono quindi contare su un presidio sicuro e di facile accessibilità, da ora anche per il trattamento delle cefalee croniche refrattarie, che curiamo sia con botulino sia con altri presidi quali l’elettro-neurostimolazione sottocutanea”, conclude.

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