Vaccini gratis dal medico di base per i fragili

Salute - Per l'influenza

Vaccini gratis dal medico di base per i fragili

CARPI – Costa 11 euro e cinquanta centesimi, in Farmacia, il vaccino per combattere l’influenza. Ma, per gli anziani e le categorie “protette”, il presidio medico antinfluenzale viene distribuito presso tutti i medici di famiglia gratuitamente. 

 È iniziata nei giorni scorsi in tutta la provincia di Modena la campagna che garantisce la vaccinazione antiinfluenzale gratuita per le persone più fragili: anziani, bambini e pazienti con patologie croniche e adulti che, per la propria attività professionale, devono evitare di contrarre l’influenza. L’Azienda USL di Modena, ha distribuito il vaccino ai medici di base per la somministrazione ai propri pazienti. L’iniziativa è stata promossa dall’Ausl in collaborazione con la Federazione dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) di Modena che hanno sottolineato l’importanza di vaccinarsi: “vaccinarsi – affermano – è importante, può salvare la vita ed è un dovere morale”.   

“Si tratta di un impegno importante quello svolto dai Medici di Famiglia – afferma l’Ausl – anche alla luce di una progressiva diminuzione della copertura vaccinale, che solo negli ultimi due anni ha accennato a una ripresa – nel 2016 un +5% complessivo rispetto al 2015 – se pure lontana dai numeri di dieci anni fa, quando a vaccinarsi contro l’influenza era quasi l’80% della popolazione sopra ai 64 anni. Nell’ultima epidemia in Emilia-Romagna si stima che si siano ammalate in tutto circa 550mila persone, quasi 50mila casi in più del 2015, di cui 68 casi gravi con 32 decessi e il 70% non era vaccinato”.
Sul fronte delle vaccinazioni occorre inoltre ricordare il successo ottenuto dalla campagna di vaccinazione contro il meningococco responsabile di meningiti fulminanti:  sono state distribuite 37.500 dosi di vaccino nei primi 9 mesi dell’anno 2017, con un incremento del 100% rispetto allo stesso periodo del 2016 e la previsione di raggiungere, entro la fine dell’anno, il tetto delle 40 mila dosi.

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