Ingegneria robotica: una segnalazione per la media Focherini

Ingegneria robotica: una segnalazione per la media Focherini

Sono ormai una vera e propria squadra di ingegneri, i ragazzi della scuola media Focherini: domenica 28 gennaio il team carpigiano ha infatti partecipato alla fase regionale della First Lego League, la competizione mondiale di robotica e scienza rivolta ai ragazzi dai 9 ai 16 anni per la realizzazione di robot autonomi, svoltasi negli stabilimenti della Kohler Engines di Reggio Emilia. La gara ha coinvolto quaranta ragazzi di Seconda e Terza media, frequentanti il laboratorio pomeridiano di robotica organizzato dalla scuola, che si sono messi alla prova insieme ai colleghi di tutta la Regione.

Tema di quest’anno era l’idrodinamica e la squadra carpigiana ha dimostrato ferrate competenze tecniche, affiatamento e attenzione ai problemi del territorio. I ragazzi della Focherini hanno, infatti, inventato un robot in grado di riparare le fratture presenti nelle tubature dell’acquedotto con un minimo sforzo: l’apparecchio, ideato con il conforto di Aimag, comandato a distanza tramite una specifica app, si muove all’interno delle tubature, individua le fratture e le ripara dall’interno attraverso l’impiego di bracci meccanici, in modo da scongiurare interventi esterni ben più invasivi e preservare una preziosissima risorsa, l’acqua.

 

A essere valutato non era solo il progetto in sé, ma tutti i suoi aspetti tecnici, a partire dalla coerenza al tema, dalla cura della documentazione tecnica, dalla progettazione di soluzioni alternative, passando per la funzionalità e la fattibilità fino allo spirito di squadra, la coesione, l’inclusione e la scoperta.

 

Pur non avendo passato il turno alla First Lego League (il livello di difficoltà, infatti, era piuttosto alto), il progetto della Focherini ha suscitato l’interesse del Ministero che lo ha selezionato per un eventuale finanziamento: «È stata una bellissima soddisfazione, soprattutto per i ragazzi – spiega Valeria Dondi, professoressa coordinatrice del progetto insieme al collega Ignazio Genovese –. Credo siano state apprezzate l’originalità del progetto, la sua completezza, ma soprattutto il forte legame con il territorio. Siamo partiti da una problematica reale e abbiamo progettato una soluzione innovativa ma anche praticabile. A maggio andremo a Roma per la premiazione e sapremo se saremo tra i progetti che verranno finanziati. In tal caso, il nostro robot potrebbe diventare realtà».

Al di là della premiazione però, che costituisce certamente uno stimolo per tutta la squadra, il valore aggiunto del progetto è la forte coesione e la passione dei ragazzi verso la robotica: «Per ora sono una quarantina gli alunni coinvolti nel progetto, ma ne abbiamo già altret tanti di Prima che dal prossimo ottobre entreranno a far parte del team – spiega ancora Dondi –. Durante il laboratorio, che si svolge a cadenza settimanale nelle ore pomeridiane, i ragazzi si autogestiscono, si suddividono i compiti e li portano a termine con entusiasmo. E alla gara ognuno di loro aveva un ruolo preciso, erano tutti protagonisti. Non a caso – conclude – nelle votazioni riguardanti le dinamiche di squadra, abbiamo sempre ottenuto valutazioni piuttosto alte. Ne siamo molto orgogliosi».

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