I luoghi dell’eccellenza enogastronomica: la Cantina Bassoli

Vini di tradizione e di territorio

Grande successo di pubblico per lo stand allestito al recente Vinitaly

Ci sono cinque generazioni transitate di padre in figlio – dal trisavolo Giacomo, al bisnonno Paolo, al nonno Pietro a Paolo fino a suo figlio Riccardo, l’ultimo discendente – dietro il nome Cantina Bassoli risalente al 1922. E sono cinque generazioni di appassionati del buon vino di tradizione emiliana spremuto dalle terre prima del nord ovest di Carpi, sulla via San Giacomo, ora integrate dai vigneti del nord est, in area Cibeno. L’ampliamento del territorio, sempre con riferimento a una terra di grande tradizione vinicola, attraversata da un capillare sistema di corsi d’acqua e canali che ne preservano i secolari equilibri, è coinciso, nell’ottobre 2015, con la decisione di rinnovare la Cantina Bassoli e di riproporla su aggiornate basi industriali. Il rinnovamento, spiega lo stesso Riccardo Bassoli, «…è stato ottenuto attrezzandoci con impianti delle più moderne tecnologie, adattati ai metodi tradizionali e all’esperienza dei nostri tecnici enologi. L’intenzione è quella di aprire una nuova pagina produttiva, nella quale passato, presente e futuro si tengono, senza mai interrompere il filo che ci lega alle origini».

L’evento simbolo di questa nuova stagione è stato il recente Vinitaly, dove la Cantina Bassoli si è proposta con una veste decisamente originale e accattivante che ne ha consacrato il successo presso una cerchia molto ampia di ristoranti, grossisti e distributori, italiani e stranieri, affluiti questi ultimi grazie al lavoro di Dante Verrini, responsabile commerciale estero della  Cantina Bassoli. 

Il prodotto è decisamente nel segno della tradizione, annunciata dai nomi e per finire all’etichetta che schematizza le geometrie della canalizzazione del territorio. La linea dei lambruschi, denominata Canale dei Mulini, comprende etichette altamente evocative per i Carpigiani e che si chiamano Due Ponti, Borgofortino, Canalvecchio, Contrada, completate per restare ai frizzanti, dal Pinot Grigio Brut, bianco spumante. Alla famiglia Etimo, che allude a un principio, reale e genuino, appartengono i vini fermi Barbera e Ortrugo, selezionati dalla Cantina Bassoli a partire dalla riscoperta di vitigni classici per arrivare alla proposta di vini piacevoli e non impegnativi, dalla grande facilità di degustazione. 

L’edizione Re Riccardo, infine, declinata nei vini Gold e Platinum racchiude lambruschi unici nel loro genere per freschezza e intensità, completati dal pignoletto Perla che si offre come un raffinato vino bianco, mai stucchevole perché sempre supportato da una buona spalla acida.

È una proposta, quella della Cantina Bassoli, che non mancherà di inorgoglire Carpi, portando in giro per il mondo il nettare ricavato dai suoi campi, con i nomi stessi delle sue contrade. 

Nelle foto, Riccardo Bassoli, lo stand della Cantina Bassoli al Vinitaly e le linee di prodotto. E ancora Riccardo Bassoli con Dante Verrini

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