Consigli per la felicità dell’Italia

Consigli per la felicità dell’Italia

Nella speciale classifica della felicità, comandata dalla Danimarca, il nostro paese occupa soltanto il cinquantesimo posto. E, vista la situazione, non c’è da stupirsi. Disoccupazione, costo della vita, inquinamento, burocrazia, corruzione e assenza di meritocrazia: il morale degli Italiani è così basso che già questo basterebbe per dire no alle trivelle. La gente continua a sorridere, certo: ma le statistiche dicono che, in fondo (in fondo alla classifica, ovviamente) non siamo un popolo felice. Le occasioni di tristezza, in effetti, non mancano: pensiamo ad esempio ai monumenti che cadono a pezzi, come Pompei, o Totti; ai perenni ritardi dei treni, esacerbati dall’inflessibile puntualità delle bollette; o ai tanti giovani che lasciano il Paese e, soprattutto, a Belen che, incredibilmente, lascia il suo Stefano. Sembrerebbe proprio che gli Italiani si debbano rassegnare, citando Benigni, a un desolante “Non ci resta che piangere”. La realtà, tuttavia, non è così drammatica. Per nostra fortuna in Italia ci sono ancora un sacco di cose che fanno ridere: da Crozza, agli stipendi dei neolaureati. Scrivo top ten dal 2006 e, lo confesso, è la prima volta che il format mi sta stretto: le cose da cambiare per consentire a questo paese di risalire la classifica della felicità, infatti, sono molte più di dieci. Se anche voi siete convinti, con buona pace di Albano e Romina, che un bicchiere di vino con un panino non risolverebbe il problema, ecco dieci cose che renderebbero gli Italiani sicuramente più felici:

1) Davanti alla banca che ti ha venduto i titoli taroccati, campeggia un cartello con scritto “Attenzione, pericolo di caduta teste”.

2) Dopo i No Tav in Val di Susa contro il consumo di suolo, spuntano i No Tag su Facebook, contro il consumo di pazienza.

3) Nella buca delle lettere trovi un volantino della Polizia municipale che annuncia il 3x2 sulle multe per eccesso di velocità.

4) Le poste diventano improvvisamente più efficienti, in seguito all’assunzione in blocco dei bradipi di Zootropolis.

5) Se gli mandi una tua foto mentre abbracci tua suocera, vieni retwittato da papa Francesco con l’hastag #miracolo

6) Si ricevono molte più buone notizie, tipo questa: “Incendio in un hotel, tre morti carbonizzati. No scusate, i morti sono soltanto due: il terzo era Carlo Conti che passava lì davanti”.

7) L’apertura della Porta Santa, da parte del Papa, coincide con la chiusura di Porta a Porta, da parte della Rai.

8) Alla notizia che Samantha Cristoforetti ritorna sulla terra, Renzi risponde “Presto ci torno anch’io”.

9) Viene scientificamente accertato che il popolo vegano, che definisce “assassino” chi cucina conigli o piccioni, ha gli occhi foderati di prosciutto.

10) Se arrivate in ritardo al lavoro, per evitare lavate di capo basta dire (possibilmente con voce robotizzata): “Ci scusiamo per il disagio”.

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