Dietro gli episodi criminosi, lo spaccio: uno scenario cittadino che ci si rifiuta di vedere nelle sue dimensioni

Sta diventando un po' stucchevole – nel senso di noioso, ripetitivo, quanto inutile – il rituale scambio tra Sindaco e esponenti della destra (Lega e Fratelli d'Italia) nell'attribuzione di responsabilità in materia di sicurezza, a ogni ripetersi di episodi, gravi, come quello della vigilia di Natale in cui è corso il sangue; o meno gravi, come una rissa fra ragazzi. E' un'autentica litania: da una parte con il ribadire le misure adottate, culminanti nella eterna richiesta di rinforzi per gli organici della Ps; e dall'altra con l'altrettanto eterno argomento della sottovalutazione del problema da parte dell'attuale Giunta, del Sindaco unico responsabile, arrivando a indicare come risolutiva l'adozione di pistole elettriche per la Polizia Locale. Ma, salvo che non si prevedano massicci pattugliamenti militari della città e del suo centro storico in particolare, non c'è organico rinforzato o pistola taser che possa prevenire fatti criminosi. Il solo metodo, e gli inquirenti lo sanno bene, è la conoscenza, imparare a distinguere tra un episodio e l'altro, entrare nelle trame che ne sono all'origine. segue

 

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