L'eco dei fatti criminosi e quella delle operazioni di polizia: una sproporzione inspiegabile

Si resta francamente sorpresi di fronte allo scarso rilievo dato dai giornali e alla natura dei commenti comparsi sui social alla notizia dell'operazione intrapresa nella serata e fino alla notte inoltrata di venerdì da parte del Commissariato di Ps di Carpi, con il rinforzo del reparto Prevenzione crimine della Polizia di Sato affiancato dalla Polizia Locale. E' stata una estesa iniziativa di setacciamento del territorio, centro e parchi, soprattutto, indirizzata a prevenire furti e a controllare l'immigrazione clandestina. E anche a colpire lo spaccio di stupefacenti che solo qualche settimana fa, proprio da qui, avevamo indicato come una delle cause principali della microcriminalità, spesso all'origine delle risse e forse dello stesso accoltellamento della vigilia di Natale, sottolineando come le forze dell'ordine ne conoscano benissimo le trame, i luoghi e i protagonisti. L'operazione è stata liquidata in un trafiletto dalla Gazzetta, nessun cenno sul Carlino, mentre dai social, a parte qualche plauso, l'umore prevalente che si coglie è all'insegna del "hanno fatto solo il loro mestiere” o del sospetto che sotto sotto vi siano intenti elettoralistici o della saltuarietà di questo genere di controlli o, infine, dell'eterna sfiducia nella giustizia per cui "tanto il giorno dopo sono già in libertà”. segue

 

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