27 Gennaio 1945 - 2016

27 Gennaio 1945 - 2016

A proposito della Giornata della Memoria

In realtà quasi nessuno può sentire il vero significato di questa data, in fin dei conti sono solo numeri… Perché in fin dei conti siamo un po’ ingenui no? Esattamente come i primi deportati che vedevano nel loro "vagone” in nero la scritta “Dachau”, credendo fosse un comune campo di lavoro. Solo chi ha vissuto la gabbia può sentire il dolce suono dei cancelli del campo che si aprono, accompagnato dai leggeri passi degli stivali dell’Armata Rossa che lasciavano le tracce nella neve, e in quel momento lasciavano una traccia nella storia. 

Nonostante nessuno di noi possa sentire il suono dei passi, il rumore dei cancelli e il sapore di libertà, ci affidiamo alle parole di un bravissimo poeta poco conosciuto, Francesco Tomada autore della poesia:

 

Auschwitz, 3 Marzo

Anch’io ho camminato lungo i binari

dove fermavano i treni dei deportati

volevo capire quel poco che posso

della colpa e del dolore

ma sono un uomo troppo piccolo

e questa pianura è troppo vasta e vuota

è terra distesa a sottolineare ciò che manca

è neve caduta a coprire ciò che resta

così dovrebbe essere il silenzio

qualcosa che si vede si tocca e

congela per sempre un angolo del cuore […]

 

Oppure al Discorso all’Umanità tratto dal film Il Grande Dittatore del grande Charlie Chaplin:

[…]

Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere

[…]

Il suo modo di parlare così deciso, come se fosse lui il dittatore, o il sopravvissuto, colpisce tutti gli interessati all’importanza di questa ricorrenza così singolare che non dovrà mai essere dimenticata.

 

Luca Artioli

720 visualizzazioni