Bocca di rosa

Bocca di rosa

Ai miei tempi il massimo della perversione era stato un ex fidanzato in vena di scherzi che aveva tentato invano di diffondere un FILMINO delle session amorose con la sua non più amata. Il pavido è stato messo prontamente a tacere dai genitori di entrambi poco in vena di umorismo. Peccato che 15 anni dopo Kim Kardashian e sua madre ci abbiamo fatto i miliardi con la Vivid, ma questa è un’altra storia. 

La mia non è una generazione molto abituata a esibizioni o esibizionismi, vuoi per mancanza di mezzi (avere una telecamera ai miei tempi era un lusso, e sfido chiunque a mantenere certi ritmi con una cosa che pesava 8 kg sulla spalla e l’immagine da tenere ferma, anche qui secoli prima di Blair Witch Project), vuoi perché, a parte la spacconeria da bar dello sport, di solito non ci si confaceva.

Samantha di Sex & the city ci piace tanto, ma perché la butta giù sul comico.

Noi siamo i voyeur alla Drive In, dove la sensualità era quella delle Fast Food, divertente, rassicurante e quasi fumettistica.

Ma quando ti arrivano degli screenshot delle sue chiappe anche da membri del gruppo “Preghiera metodista del nuovo millennio”, e la conosci, perchè siamo tutti della stessa covata e non puoi non conoscerla, è quasi come scoprire tra le pagine di un giornale porno il vicino di casa desnudo con la mascherina nera sugli occhi, ma l’inconfondibile baffo a tradire la sua identità.

E siccome la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio, da quando gli screenshot porno soft hanno iniziato a fare il giro dell’orbe terracqueo (Carpi-Fossoli-Soliera-Carpi), si sono sprecati commenti, giudizi, anatemi e scomuniche.

Come chiunque, anche io ho visto quelle foto, spiando spudoratamente il suo profilo non troppo chiuso (ma credo sia voluto così) e non mi unirò al coro dei più, ai quali forse disturba questa disinvoltura e questo esibizionismo, soprattutto considerando la sua non più freschissima età.

A me personalmente disturba che questa abbia un fisico del genere, indenne da macchie, cicatrici, buccia d’arancia, ritenzione idrica, gonfiore premestruale; a me disturba che non debba trattenere il respiro e correggere il viso cianotico per avere una foto DECENTE in bikini.

Mi disturba pure che abbia un bikini identico al mio ma nella taglia XXS, dove io ho una M nel pezzo di sopra e una XXL in quello di sotto.

Mi disturba che questa abbia delle gambe tornite ma snelle e che i suoi glutei facciano quella specie di gradino laddove io ho un pezzo unico ginocchio/coscia/chiappa. Ovviamente di capillari e vene varicose manco l’ombra.

Forse, se anche io avessi la fortuna di vantare proporzioni fisiche così perfette, non esiterei a sbatterle in faccia alle povere mortali normodotate che spiano in continuazione le sue foto alla ricerca di qualche imperfezione del sistema.

Quindi non mi permetto di giudicarla perché parlerei soltanto per pura e semplice invidia.

Ma siccome sono anche molto buona, vorrei consigliarle, quando si fa le lampade, di stare attenta ad abbronzare quella fettina di pelle appena sotto ai glutei, perché non puoi metterti a pecora e pensare di avere una credibilità con quelle mezzelune bianche che occhieggiano divertite tra le piume del tuo perizoma Yamamay.

 

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