Incrocio di cortei sui binari della protesta

Incrocio di cortei sui binari della protesta

Modena – Cortei nelle strade del centro e raduni di manifestanti nelle piazze. Quello appena trascorso è stato un fine settimana dedicato alle proteste. Hanno sfilato lavoratori e pensionati aderenti alle tre sigle sindacali per sollecitare la messa al bando della legge Fornero. L’ex ministro del Governo Monti ha lasciato in eredità una valanga di guasti. Soltanto nel Modenese sono almeno duemila i lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione. Sono gli esodati, cioè operai e impiegati in uscita dal mondo del lavoro che sono stati stoppati quando già avevano le carte in regola per lasciare il posto ai giovani. Il Governo deve trovare un rimedio alla falla che ha ereditato, altrimenti saranno indetti scioperi a oltranza. Quale rimedio? Dare la caccia agli evasori fiscali e alle grandi ricchezze con modifiche a un sistema contributivo che grava sulle retribuzioni dei pensionati e dei lavoratori dipendenti.

Mentre in piazza Matteotti era in corso il raduno programmato dai sindacati, a poche centinaia di metri si stava svolgendo un’altra manifestazione. Piazza Sant’Agostino era stata la tappa conclusiva della sfilata, organizzata dai centri sociali, in difesa dei senzatetto che si erano insediati nell’ex caserma dei carabinieri chiusa da un decennio. “Casa, reddito e dignità” era scritto su uno striscione. Fra l’altro i manifestanti hanno indirizzato al Sindaco una lavata di testa. Non è ammissibile occupare abusivamente edifici pubblici. Parola di Muzzarelli. Ma di quale legalità parla il Sindaco? Quella della speculazione edilizia? 

Con l’ironico interrogativo i manifestanti hanno inteso rimarcare la necessità di affrontare il problema sociale di famiglie che non ce la fanno a versare un migliaio di euro ogni mese al padrone di casa. Per affrontare quel problema e trovare una soluzione, il Prefetto ha convocato una riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Dialogare con gli occupanti per trovare una via d’uscita. Liberare l’ex caserma è un dovere. La strategia che il Comitato ha indicato consiste nell’incarico assegnato al Sindaco di procedere caso per caso. Un censimento in piena regola. Poi l’assistenza sociale si farà carico delle famiglie in condizioni precarie, mentre gli eventuali impostori dovranno sloggiare, anche a costo di fare uso della forza. La sorveglianza aumenterà e non soltanto negli edifici disabitati. Parola del Sindaco che ora può disporre di 15 agenti in più nella Polizia municipale. Completeranno il piano della sicurezza impianti video e le presenze nelle zone calde di duecento volontari. 

Per aiutare le famiglie in difficoltà il Comune ha varato un’altra iniziativa. Si chiama Family card. Sono state distribuite quasi tremila tessere che fanno ottenere sconti sugli acquisti di generi di prima necessità. Destinatari sono disoccupati e cassintegrati con figli a carico. La percentuale degli sconti varia nei supermercati alimentari, nei negozi d’abbigliamento e di articoli per la casa. Sono stati 170 i commercianti che hanno aderito all’iniziativa. Aiuti sono destinati anche ai migranti che hanno chiesto asilo. Ai 700 presenti da tempo in territorio modenese se ne sono aggiunti altri 300. In più Porta Aperta ha dato ospitalità a un gruppo di Pakistani che attendono di essere dichiarati profughi. In convenzione con la Prefettura l’Arcidiocesi ha messo a disposizione vari locali. L’arcivescovo Erio Castellucci ha disposto che i figli dei migranti frequentino gli oratori e i centri d’aggregazione dove si tengono lezioni per imparare la lingua italiana. Sarebbe anche opportuno accompagnare i ragazzi alla scoperta del territorio modenese. Gli itinerari li suggerisce la rivista Il giornale dell’arte nell’edizione uscita pochi giorni fa. Nello scorso anno sono stati i due musei Ferrari che hanno richiamato il maggior numero di visitatori. Ne hanno tratto beneficio anche il sito Unesco di Modena, il palazzo ducale di Sassuolo e piazza Martiri di Carpi. L’impennata più consistente si è avuta al museo Enzo Ferrari, anche per merito della rassegna dedicata al centenario della scuderia Maserati.

    

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