Settegiorni

Settegiorni

Eleggiamo a migliore della settimana questa di Stefano Bartezzaghi che così commentava su la Repubblica l’idea di introdurre negli asili il “Grande Fratellino”, ovvero le videocamere di sicurezza per controllare il comportamento delle maestre: “Avremo trovato quella che mena, quella che insulta o quella che sputa – si chiede –? Persino al Michel Foucault di Sorvegliare e punire scapperebbe un sorrisetto davanti a questa idea, che sembra ispirata, più che dal suo, dal magistero di Aldo Biscardi: introdurre la moviola nelle aule”. Naturalmente, la portavoce di Forza Italia giovani di Modena l’idea delle videocamere l’ha subito fatta propria.

Restiamo alla politica, per dire una cosa che hanno pensato tutti. Non c’era alcun bisogno che Marco Reggiani, segretario del Pd di Carpi, smentisse la notizia dell’intenzione, attribuitagli dal Carlino, di opporsi all’ampliamento della discarica di Fossoli. E quando mai, un segretario del Pd o comunque si chiamasse il partito di maggioranza da queste parti si è opposto a qualche cosa che non fosse il Governo di Roma e adesso neppure quello? Ci sono eventi iscritti nell’ordine naturale delle cose, come l’alba, il tramonto, la morte, gli scandali del petrolio, i Pooh e gli scudetti alla Juventus. Una di queste è l’acquiescenza del Segretario del Pd – o come si chiamava prima – di Carpi a qualunque indirizzo parta da palazzo Scacchetti. 

Molta più inquietudine emana semmai da un altro esponente di spicco del partito. L’Assessore all’Ambiente, dopo un lungo e sdegnoso apartheid che sarebbe da mettere in relazione a dissapori sul bilancio di previsione, rispunta fuori per dire che disobbedirà a Renzi e andrà a votare al referendum trivelle. Non solo, ma voterà anche Sì. Come considerarlo: un  moto di rabbia? Un sussulto di civatismo? O l’ergersi a referente per tutta l’ala piddina che scalpita dentro un partito che non riconosce più? Forse siamo prematuri, ma la sensazione è che si stiano preparando percorsi e tracciati destinati a lasciare un segno in un futuro non più remoto. 

E dove si scorgono una Ghizzoni di ritorno e un Bellelli in partenza. Movimenti di ombre e di sagome, niente di più. Per ora.

 

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