Settegiorni

Settegiorni

La migliore della settimana se l’aggiudica un commento di Rodolfo Gaddi al post collocato dal sindaco Alberto Bellelli sulla propria bacheca per esaltare la promozione in B2 delle ragazze della Mondial di pallavolo: “Adesso dove andranno a giocare: forse a Mantova?”.

La battuta fa un po’ il paio con la recente inchiesta del portale GoEuro, ripresa dalla Gazzetta. Basandosi sulla stima di vendita di cibo e bevande, per trasporti pubblici e per alloggiamenti in hotel, ostelli o bed&breakfast, il portale ha calcolato intorno ai 4,5 milioni annui l’ammontare del giro d’affari di cui avrebbe beneficiato Modena grazie alle partite del Carpi. E’ meno dei 6 milioni che porta il Sassuolo a Reggio Emilia, ma è molto di più di quanto abbia ricavato finora la città che dà il nome alla squadra. 

Alziamo un poco lo sguardo. 

Quando tornano i giorni della Resistenza, viene sempre da andare alla ricerca di qualche spunto di senso e di significato nel quale incorniciarli, giusto per sottrarli alla dimensione liturgica e all’idea di un rito stantìo che si ripete stancamente, anno dopo anno, affievolito dal trascorrere delle generazioni. L’impresa si fa sempre più ardua: prova ne sia che all’evocazione dei grandi scenari storico politici si è andata sostituendo la memorialistica, la dimensione del ricordo personale mentre le visioni d’assieme si sono sminuzzate in mille frammenti, tanti quanti sono i punti di vista e le vicende esistenziali di ciascuno. La cosa, dopo i fiumi di retorica dei decenni trascorsi, suona come una salutare iniezione di verità, perché alla fine, in tutti noi, quel che resta soprattutto sono i ricordi diretti o quelli dei racconti di nonni e genitori. E sono ricordi e racconti di esistenze vissute, di episodi reali, di impressioni e sensazioni vivide e talvolta contrastanti con le ricostruzioni successive. Quel che si perde, in compenso, è ancora una volta il senso di apparteneza a una unica comunità, a una nazione italiana che a un certo punto si trovò a voltar pagina. In quella pagina nuova, dischiusa dalla lotta antifascista e contro l’occupante straniero, non ci si è mai ritrovati tutti quanti. Ed è questo che mancherà per sempre al Belpaese e che gli impedisce di diventare normale. 

 
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