Patente e dialetto

Patente e dialetto

E’ consentito a uno straniero viaggiare su strade italiane al volante di un’auto? Risposta positiva, a condizione che i documenti siano in regola. Erano perfettamente in regola la carta di circolazione, la patente e l’assicurazione esibite da un Cinese, residente a Modena, a un poliziotto che lo aveva fermato per un controllo a un casello di Milano. Il dialogo fra controllato e controllore era stato difficoltoso, al punto che al poliziotto era sorto un dubbio. Uno straniero che fatica a capire frasi pronunciate in italiano è in grado di interpretare la segnaletica stradale? Meglio sottoporre il caso alla Motorizzazione civile. Patente sospesa. Occorre una revisione. Di fronte a questo responso il Cinese aveva ripetuto l’iter e ottenuto una nuova patente. Però appena raggiunto il traguardo si era vendicato con un ricorso al Tar contro la Motorizzazione civile di Modena. Pochi giorni fa i giudici hanno emesso il verdetto. Il ricorrente ha ragione. Non esistono i presupposti per impedire a uno straniero di mettersi al volante e viaggiare su strade italiane. La mancata conoscenza della lingua non può giustificare il provvedimento. Anche per questo motivo le spese dell’azione legale sono a carico del Ministero dei trasporti. La vicenda aveva avuto inizio due anni fa. Adesso il Cinese ha imparato l’italiano. Pare che addirittura pronunci frasi in dialetto modenese. 

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