Prima o poi ci abbracceremo

L'incontro con lo scrittore Antonio Dikele DiStefano

Prima o poi ci abbracceremo

Il giorno 18 Marzo si è tenuto, all’interno dell’aula magna del Meucci, l’incontro con lo scrittore Antonio Dikele DiStefano, presentato dallo studente Devrim Kayadibi. Durante l’incontro si sono alternati momenti di lettura e momenti di dialogo tra lo scrittore e lo studente. Le letture sono state precedute da scene improvvisate con persone scelte dallo scrittore tra quelle presenti.  Alla fine della presentazione ci è stato concesso un po' di tempo per intervistarlo. Questo è ciò che Dikele ha raccontato.

Il titolo del primo libro Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? è stata la prima cosa che hai scritto, durante una giornata di pioggia, a cui hai dato un significato col passare del tempo e che è spiegato nelle ultime pagine del libro... 

«Vuol dire che il miglior rifugio dalla pioggia non è un tetto o un ombrello, ma l’abbraccio di qualcuno».

Il titolo del secondo libro Prima o poi ci abbracceremo è invece dedicato a una persona che non conosci ancora, ma che ti renderà felice. A differenza del primo libro, questo non è autobiografico. Tuttavia ci sono comunque alcuni riferimenti alla tua vita. Uno di questi descrive un modo di essere di Dikele: 

«Io quelle parole non ricordavo nemmeno di averle pronunciate, mentre tu ti aspettavi che mantenessi la promessa. Succede spesso che io mi dimentichi cosa ho detto, ma non perché quelle cose non sono importanti, ma perché sono spesso distratto».

In questo libro si parla di due storie d’amore: quella tra Enrico e Irene e quella tra i genitori di Enrico, che col tempo svanisce. Ma non è solo una storia d’amore, è anche la storia di chi ha la forza di continuare, di ricominciare.

«Io non farei mai un viaggio per sentirmi dire di no ancora. Mentre Enrico, protagonista del libro, parte e torna che è un’altra persona. Io mi sono sempre immaginato un Enrico seduto sul treno, ma rivolto verso la città che sta lasciando, come a dimenticare quei luoghi, i suoi genitori e a scappare dalla persona che era quando stava con Irene. Le caratteristiche dei personaggi non sono altro che le caratteristiche delle persone che incontravo durante i miei blocchi dello scrittore. Ero solito prendere taxi, autobus o treni e ascoltare quello che le persone avevano da dirmi. I miei libri sono composti da frasi brevi, perché da piccolo non mi ascoltavano spesso e avevo bisogno di dire in fretta ciò che pensavo. Quando sono in giro scrivo le frasi che mi vengono in mente sul cellulare, i miei libri non sono altro che l’insieme di tutte queste frasi. L’unica cosa che non mi piace sono le copertine. Mi sono sempre piaciute quelle semplici, ma alla fine quello che conta è il libro in sé. Le foto sono scattate da me e riprendono persone che conosco: amici, parenti... Nei miei libri è presente la musica, questo perché io non scrivo senza le cuffie; il tempo della musica mi aiuta».

Cosa consiglieresti ai ragazzi che scrivono?

«Date voce ai vostri personaggi. Ricordate che la differenza tra uno scrittore e una persona che scrive sta in ciò che si legge.  Scrivere e avere il coraggio di cancellare. Far leggere a qualcuno per le critiche costruttive. Il successo non è quando il libro viene pubblicato, ma quando viene letto. Il numero delle vendite non determina la qualità del vostro lavoro».

Qual è il tuo rapporto con la scrittura?

«Ho iniziato dopo la scuola, è tutto nato grazie alla mia ex fidanzata che mi diceva di appuntare le cose che le scrivevo, è così che è nata questa passione. Non so se scriverò per tutta la vita. Quando inizierà a non piacermi cosa scrivo, cosa pubblico e le presentazioni mi annoieranno smetterò».

Secondo te è vero che i giovani non leggono?

«No, non credo sia vero: non leggono i libri. Forse perché non trovano il libro giusto che fa loro apprezzare la lettura».

 

Questi sono i tre libri che Dikele consiglia a noi ragazzi:

"Oceano mare" – Alessandro Baricco

"Il gabbiano Jonathan Livingston" – Richard Bach

"Chiedi alla polvere" – John Fante

Dopo questa giornata non ci resta che dire: Prima o poi ci riabbracceremo!

 

Sara Brunetti e Rosa Di Sarno


Il video dell'incontro è disponibile al seguente link: http://www.voce.it/it/video/Antonio-Dikele-DiStefano-meucci-lavocedelmeucci

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