Giochi pericolosi nell’America degli anni ‘50

La storia della Gilbert, ditta che produsse giocattoli di dubbia sicurezza

Giochi pericolosi nell’America degli anni ‘50

Dal mini laboratorio di energia atomica ai soldatini di piombo fai-da-te: tutti i casi discussi

Internet può essere molto utile, infatti si può avere facile accesso a centinaia di informazioni, ed è grazie a questa facilità che affiorano notizie come questa.                                                                                                       

Siamo negli anni Cinquanta e in tutte le giocherie appare un nuovo giocattolo: l’U-238 Atomic Energy Lab, in italiano U-238 Laboratorio di Energia Atomica, creato dalla A. C. Gilbert Company. In questo kit i ragazzi potevano vedere con i propri occhi delle vere e proprie reazioni chimiche, usando loro stessi del materiale radioattivo, oppure divertirsi usando il mini contatore Geiger, e vedere quanto erano radioattivi i campioni di uranio inclusi nel kit.

Come capirete questo giocattolo era troppo costoso per una famiglia media dell’epoca, con un prezzo di circa 50$ (490$ odierni), quindi nel giro di un anno, dopo centinaia di unità invendute e svariate lamentele il giocattolo fu ritirato dal mercato.

Questa però è solo la punta d’oro della piramide. La compagnia Gilbert infatti sfornò dal 1909 al 1961 svariati giocattoli dalla sicurezza molto dubbia, come ad esempio il Kaster Kit junior, un kit che permetteva di crearsi i propri soldatini, fondendo il piombo a 300 gradi, respirando i vapori tossici che esalava. O il kit per soffiare il vetro, facendogli raggiungere una temperatura di ben 500 gradi.

Questi giocattoli furono approvati e mandati sul mercato, ogni giorno i genitori potevano andare in un negozio di giocattoli e comprare inconsciamente una “trappola mortale”, mettendo a serio rischio la salute dei figli.

Ai nostri occhi moderni, è difficile capire l’ignoranza e l’ingenuità di quell’epoca, ma non c’è da dimenticare che ancora oggi, ci sono giocattoli che non vengono approvati, e altrettanti che vengono ritirati dal mercato per la loro pericolosità. Ciò che a noi sembra solo a prima vista qualcosa che non dovrebbe esistere, a loro sembrava sicuro e normale, e anche all’epoca i controlli venivano giudicati stretti e più che sufficienti, quindi bisogna porsi una domanda:

Tra venti o trent’anni, quali prodotti che a noi sembrano sicuri e che usiamo ogni giorno senza pensieri si riveleranno una “trappola mortale”?

Luca Artioli

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