Tariffe rifiuti a Novi: il Consiglio Comunale approva un documento contro le nuove regole regionali di calcolo delle tariffe
"Il Comune di Novi di Modena è da sempre un modello di eccellenza per la raccolta differenziata, come confermano i dati ufficiali che lo collocano al quinto comune più ecologico dell’Emilia-Romagna, con il 77% di riciclo effettivo dopo il conferimento e con una elevatissima qualità del rifiuto raccolto. Storicamente la nostra propensione alla raccolta differenziata è iniziata molto prima che nascesse il servizio di raccolta porta a porta. Eppure, a causa delle nuove regole sulle tariffe approvate da ATERSIR, i cittadini rischiano oggi di subire rincari in bolletta perché parte delle risorse sono state deviate per coprire i costi e le inefficienze dei territori vicini che utilizzano ancora i cassonetti stradali – afferma un comunicato dell'ufficio stampa del Comune di Novi –. Per questo motivo, il Consiglio Comunale nella seduta del 14 luglio ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno per dire un "no" fermo a questo sistema punitivo, attraverso un documento scritto e condivisoinsieme alla minoranza".
"Durante la seduta, il Sindaco Enrico Diacci ha spiegato con chiarezza la situazione – prosegue il comunicato –, evidenziando che le tariffe dei rifiuti non vengono decise dai gestori a piacimento, ma derivano da un calcolo matematico nazionale stabilito dall'autorità ARERA al solo scopo di coprire i costi reali del servizio. Il Sindaco ha precisato che non è possibile utilizzare i guadagni delle multiutility come AIMAG per abbassare queste bollette, poiché quegli utili arrivano soprattutto dalla vendita di energia e non dai rifiuti. Di conseguenza, l’unica vera strada per aiutare concretamente le famiglie è cambiare le regole dei premi regionali. Il cuore della protesta si concentra proprio sul meccanismo dei premi gestito da ATERSIR, dato che le nuove regole hanno ridotto fortemente i fondi per i Comuni definiti super-virtuosi aumentando contestualmente le risorse a quei comuni con sistemi di raccolta molto meno efficienti. Questo meccanismo finisce purtroppo per capovolgere il principio fondamentale del "chi inquina paga", poiché a Novi di Modena chi rispetta l'ambiente in modo eccellente si trova paradossalmente a pagare per gli errori degli altri. Si tratta di un'ingiustizia che rischia di scoraggiare i cittadini e di sminuire l'enorme lavoro di volontari e associazioni locali, come i Vo.Ci. e l'Auser, da sempre in prima linea per la cura e la pulizia del territorio".
"Con l’approvazione di questo atto formale – conclude il comunicato –, il Consiglio Comunale impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad un confronto aperto con ATERSIR. La richiesta è molto chiara: rivedere subito i criteri di calcolo delle tariffe, ripristinare in modo significativo i premi per i Comuni che ottengono risultati reali sul campo e utilizzare il modello d'eccellenza del Comune di Novi di Modena come esempio virtuoso da imitare, e non come un bersaglio a cui togliere risorse. Ci auguriamo che questa delibera sia un esempio per gli altri Comuni super-virtuosi e che venga presa come esempio dai loro Consigli Comunali".