E' accusato di duplice omicidio aggravato

A Mirandola arrestato dalla Polizia il figlio della coppia di anziani decapitati

La Procura di Modena parla di ''grave quadro indiziario'' a carico di Daniele Tavoni, figlio della donna uccisa

La Procura della Repubblica di Modena ha disposto l'arresto e il trasferimento in carcere di Daniele Tavoni, 54 anni, figlio di Vincenza Giannini, 74 anni originaria di Bovino (provincia di Foggia), e del marito di lei, l'83enne Pier Ferdinando Casari, nato a San Felice sul Panaro, i due anziani trovati iieri decapitati nella loro abitazione di Mirandola. Il fermo dell'uomo, che risiede nei pressi dell'abitazione degli assassinati, è stato effettuato in mattinata da parte della Polizia di Stato. Polizia e Vigili del Fuoco erano intervenuti intorno alle 19,30 in via Imperiale, nella campagna di Mirandola, a seguito di una segnalazione al 112 da parte dei vicini della coppia, preoccupati in quanto non li avevano visti uscire di casa come accadeva abitualmente. La macabra scoperta dei due cadaveri con la testa mozzata ha subito fatto scattare le indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Modena coordinata dalla Procura della Repubblica. 

"L’attività investigativa - riferisce una nota emessa dal Procuratore Luca Masini - immediatamente avviata dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Polizia di Mirandola, grazie anche all’ausilio di personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, ha permesso di acquisire fonti di prova integranti gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo di 54 anni, figlio della donna assassinata, residente in un'abitazione adiacente a quella delle vittime. In particolare, nelle primissime ore successive alla commissione del delitto, venivano effettuati sopralluoghi presso l’abitazione delle vittime e presso quella adiacente occupata dall’indagato: all’interno della prima abitazione venivano rinvenuti i due cadaveri decapitati, nonché le relative teste; nell’abitazione adiacente, occupata dall’indagato, venivano rinvenuti gli strumenti utilizzati dall’indagato per compiere gli omicidi con evidentissime e copiose tracce ematiche. Il grave quadro indiziario veniva altresì completato dalle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, acquisite immediatamente dalla polizia giudiziaria". Daniele Tavoni, che secondo alcuni anche in passato aveva avuto diverbi per motivi di denaro con i due anziani assassinati è stato di conseguenza associato presso la Casa Circondariale di Modena. "Nelle prossime ore questa Procura - conclude la nota della Procura della Repubblica - provvederà a richiedere al Giudice per le indagini preliminai la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare ritenuta idonea".

(Nella foto tratta dal web: Daniele Tavoni, l'indiziato del duplice macabro omicidio di Mirandola)