Capodanno a tutto Paolo Belli. Delitto Lepore: nuovo rinvio. Convegno Tiroiditi ancora a Carpi. Due sentenze

Oggi le pagine locali di Gazzetta e Carlino recano due notizie, tutte condivise, con diverso peso specifico assegnato a ognuna di esse. Quella del ruolo di primo piano che avrà il cantante e showman Paolo Belli per il Capodanno di Carpi, fra spettacolo in Teatro (titolo: “Pur di far commedia”) e successivo concerto all'aperto, in piazza Martiri, con la sua Big Band, viene scelta come apertura dalla Gazzetta mentre il Calino la colloca di spalla. Entrambi registrano l'orgoglio e la soddisfazione dell'artista per essere stato scelto e quello del Sindaco e del direttore del Comunale, Carlo Guaitoli, per aver fatto coincidere la festa con l'impegno di un carpigiano che onora il nome della città.

 

Al contrario, il Carlino sceglie di aprire con il nuovo rinvio, il quarto, dell'udienza preliminare del procedimento a carico dell'assassino reo confesso di Claudia Lepore, detto “El Chino”, e dei suoi presunti mandanti, il toscano Jacopo Capasso e la modenese Ilaria Benati, legata alla vittima da una relazione, poi interrotta. come confermano in un virgolettato della Gazzetta gli stessi legali della famiglia Lepore. Insieme all'avvocato di Ilaria Benati, di cui si apprende che sta scrivendo un libro sulla sua esperienza di detenuta in attesa di giudizio nel duro regime delle carceri dominicane, sono loro la sola fonte di notizie sulla controversa vicenda. E confidano ai giornali la loro convinzione che ci siano state questioni economiche alla base del movente, mentre non si spiegano i continui rinvii dovuti all'assenza in aula ora dell'uno ora dell'altro indagato. La Gazzetta riprende la vicenda, con molto minor rilievo, a fondo pagina. E' la stessa posizione nella quale il Carlino colloca la notizia del convegno nazionale Tiroiditi sulle problematiche legate alle malattie infiammatorie della ghiandola tiroide che si terrà sabato prossimo a Carpi e che rappresenta un riconoscimento per il lavoro di eccellenza dell'Unità operativa di Endocrinologia dell'Ausl di Modena, diretta dal professor Giampaolo Papi che presiederà il convegno.

Due notizie di spalla della Gazzetta sono riservate alla condanna a 35 anni e 4 mesi di carcere per un 45enne di origini marocchine, per violenza sessuale ai danni di una cubana 37enne di cui era ospite: i fatti risalgono all'aprile scorso. L'altra notizia riguarda l'arresto del 18enne italiano e del suo complice, un 19enne marocchino, colti in flagrante nel corso di un tentativo di furto, mentre cercavano di scavalcare la recinzione di una villetta in periferia. Un terzo complice è riuscito a dileguarsi, ma il suo nome è stato fatto dagli altri due nel corso del processo per direttissima che si è concluso con la convalida dell'arresto. Senonché gli avvocati, riferisce il quotidiano, hanno chiesto i termini a difesa: è l'istituto giuridico per il quale il legale dell'imputato può chiedere un termine congruo, minimo sette giorni, di rinvio dell'udienza per poter prendere conoscenza degli atti. Nel frattempo, i due sono stati rimessi in libertà, con obbligo di firma tre volte la settimana.