Carpi sui giornali. Fa discutere l'area scelta per il futuro Ramazzini. Un focolaio familiare. Rovatti cambia idea

Carpi sui giornali. Fa discutere l'area scelta per il futuro Ramazzini. Un focolaio familiare. Rovatti cambia idea

Dalle cronache provinciali di Gazzetta e Carlino si coglie una certa preoccupazione – il Carlino ne fa l'apertura del fascicolo – per i sei casi positivi riscontrati ieri a Carpi. La sola nota rassicurante è che, quando è possibile tenere sotto controllo la tracciabilità, è abbastanza agevole isolare i focolai come questo, annidato in una famiglia contagiata da uno dei suoi componenti.

 

 

La pagina carpigiana di entrambi i quotidiani è quasi interamente occupata dalle reazioni alla notizia, data dal Sindaco al Consiglio comunale di giovedì scorso, della localizzazione del futuro, nuovo ospedale di Carpi. La scelta dell'Ausl, fra quelle indicate dal Comune, è caduta sull'area (nella foto una veduta generale) compresa tra via Quattro Pilastri, la via dei Trasporti, la Romana Nord e il futuro prolungamento di via dell'Industria, praticamente alle spalle della Steton e della Tintoria Lux. Al pressoché totale silenzio seguito in Consiglio alla comunicazione del Sindaco, fa da contrappunto oggi il moltiplicarsi delle voci delle minoranze che lamentano chi il ritorno di un piano che data da dieci anni ma che non si è ancora tradotto in pratica (Boccaletti. Lega), chi la scelta di edificare su altri 100 mila metri quadrati, abbandonando ogni ipotesi di riuso del vecchio ospedale (Gaddi, 5Stelle). La consigliera di Fratelli d'Italia. Arletti, richiama soprattutto l'esigenza di studiare una viabilità che permette di allargare il comprensorio sanitario di Carpi anche a Correggio. Due le voci fuori dal Consiglio: una è quella del Sindaco di Mirandola che ribadisce l'idea dell'ospedale baricentrico; l'altra è quella del presidente di Legambiente Terre d'Argine, Mario Poltronieri, decisamente ostile a un progetto che sacrifica tanto terreno agricolo a un'infrastruttura nuova, senza che si sappia quale destino avrà quella vecchia.

 

Contrordine: Sara Rovatti non farà più il crowfunding, ovvero la sottoscrizione spontanea lanciata qualche giorno fa anche dalle colonne di Voce per salvare dalla chiusura il proprio Hotel Serafini, a Rimini, in difficoltà nel dopo Covid. Ha deciso di chiuderlo, come annuncia oggi in una intervista al Carlino. Chi avesse dunque avuto intenzione di versare una somma per la causa, dunque, si fermi.

 

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