Carpi sui giornali. I cancelli dell'Orso Biondo. Recuperandia al lavoro. Palestre alleate. Ricordo di Giorgio Grillenzoni

Carpi sui giornali. I cancelli dell'Orso Biondo. Recuperandia al lavoro. Palestre alleate. Ricordo di Giorgio Grillenzoni

I cancelli della scuola d'infanzia "I Girasoli” collegata al nido “Orso Biondo” tra via Verdi e il viale Nicolò Biondo costituiscono oggi il tema principale della pagina locale del Carlino: sono ben quattro e non c'è giorno, lamentano i genitori, che non se ne trovi uno aperto. Il problema è stato portato alla ribalta qualche settimana fa dall'episodio dei due piccoli ospiti del nido, che condivide ingressi e spazi all'aperto con la scuola d'infanzia, ritrovati per strada da alcuni passanti. L'istituto è statale, ma è al Comune che una mamma, che si fa portavoce della protesta, si rivolge perché intervenga, intanto riparando una molla di chiusura automatica che non funziona (ma che l'assessore Dalle Ave ha detto essere stata riparata, anche se la mamma sostiene il contrario), e poi affiggendo cartelli multilingue che ricordino ai genitori che i cancelli vanno chiusi. La dirigente, dal canto suo, fa presente che a tutti, insegnanti e collaboratori, è stata chiesta un'attenta vigilanza, mentre fa appello al senso di responsabilità dei genitori.

 

La Gazzetta preferisce aprire oggi con l'attività di Recuperandia che, pur rallentata dalle misure precauzionali legate al Covid, fino all'interruzione totale tra febbraio e giugno scorsi, ha ripreso la propria attività di recupero e riuso di oggetti, abiti e altro, sottoposti a un vaglio ora iniziale per valutarne la possibilità di riutilizzo, e poi a quarantena e a una procedura di sanificazione. Annota uno dei volontari che oggi, al magazzino di Recuperandia in via Montecassino si presentano persone spinte da stato di necessità più che da spirito collezionistico o dalla ricerca di curiosità. Di taglio basso lo stesso quotidiano si sofferma sull'iniziativa che ha mobilitato i titolari di nove palestre cittadine, uno dei settori più colpiti dalle restrizioni legate all'epidemia, che si sono coalizzati per dare vita appena possibile a una serie di nuove iniziative dirette a rilanciare il settore del fitness, quando sarà possibile riaprire. Ampio spazio dedica la Gazzetta anche a Giorgio Grillenzoni, il socio della Garc prima vittima del Covid in provincia, nel ricordo del fratello Lauro che evoca il dramma di quei giorni, nel quale fu coinvolto anche l'altro fratello, Roberto, passato per la terapia intensiva ma che alla fine ce l'ha fatta. E' un ricordo che si fonda soprattutto sul ricordo della generosità e disponibilità del fratello scomparso, impegnato con lui per quattro anni anche nei cantieri di recupero delle macerie ad Amatrice dove Garc ha dato lavoro a decine di persone del posto. E c'è anche un'ambulanza che, in nome di Giorgio Grillenzoni, è stata donata al Ramazzini dall'azienda.

 

 

Oltre a questo servizio, le pagine provinciali della Gazzetta ospitano diversi articoli dedicati alla pandemia, incentrati sulla notizia che l'Emilia, scampato il rischio di essere inserita fra le regioni rosse, punta ora al ritorno al giallo, confortata da un indice di contagio, il famoso Rt, sceso a 1,14 a livello regionale, ma senza dimenticare che Modena è tornata a salire ieri a quota 625 casi. Entrambi i quotidiani attirano inoltre l'attenzione sullo stress del personale ospedaliero, con ben 222 casi di positività riscontrati tra medici e infermieri dei soli Policlinico e Baggiovara. Anche la riapertura dell'Hotel Concordia per ospitarvi malati in quarantena testimonia di una situazione che non autorizza l'abbassamento della guardia. Buone notizie, infine, per il Presidente della regione, risultato negativo al tampone, ma tuttora a riposo.

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