Carpi sui giornali. I revisori comunali bocciano una scelta industriale di Aimag. Una stage con la Pm. Soranna e Medici replicano

Carpi sui giornali. I revisori comunali bocciano una scelta industriale di Aimag. Una stage con la Pm. Soranna e Medici replicano

Grande sospiro di sollievo, per il Sindaco di Carpi: il collegio dei revisori del Comune (ma pare anche quelli del Comune di Mirandola) hanno decretato che la partecipazione di Aimag alla gara per acquisire il ramo Unieco Holding Ambiente al fallimento Unieco comporterebbe un rischio patrimoniale, non sarebbe in linea con le finalità della multiutility e finirebbe per portare Aimag ad agire in territori e ambiti che esulano da quelli dei comuni soci. La notizia è riportata oggi in apertura dalla Gazzetta che riassume le motivazioni di una bocciatura che scoraggia – ma probabilmente non ve n'era bisogno – il Sindaco dall'assecondare una scelta maturata in Aimag in una logica tutta industriale. E ora si continuerà ad auspicare una “crescita di Aimag”, come sempre a parole, mentre il CdA viene invitato a trovare un'alternativa “...che non faccia incappare nei rischi paventati”. Da lui e dai contabili, ovviamente.

 

 

Il Carlino dedica l'articolo principale a una studentessa del quinto anno del Meucci che l'alternanza scuola lavoro l'ha vissuta affiancando gli agenti della Polizia municipale. Il racconto della sua esperienza, sull'incidentistica stradale ma anche con il nucleo anti degrado, lascia trasparire l'immensa mole di adempimenti amministrativi legati a ogni accadimento, si tratti di un incidente stradale o di un furto di bicicletta. Se n'è accorta anche una giovane studentessa in tre settimane di lavoro che il disbrigo della burocrazia finisce per assorbire molte energie del Corpo che, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe avere nell'attuale commissario Davide Golfieri il futuro Comandante.

 

 

I due quotidiani si spartiscono oggi le repliche di due dei rinviati a giudizio per il caso di presunta calunnia ai danni del Sindaco di Carpi. Il Carlino dà il rilevo principale alle ragioni di Stefano Soranna e la Gazzetta a quelle di Monica Medici. Il primo ribadisce di aver consegnato a un consigliere regionale non un dossier, ma il testo di una interrogazione definita “di critica politica” e comunque mai approdata all'Assemblea regionale. La seconda sottolinea la propria estraneità al testo di quell'interrogazione, altrimenti definito “dossier” e di esser stata denunciata solo per aver usato l'aggettivo “interessante” in un post: cosa da lei ritenuta, al contrario del Sindaco, estranea a ogni intento diffamatorio.

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