Carpi sui giornali. Il vescovo Castellucci: si sottovaluta la dimensione spirituale. In campo la forza della Fondazione. Moda Makers in digitale.

Carpi sui giornali. Il vescovo Castellucci: si sottovaluta la dimensione spirituale. In campo la forza della Fondazione. Moda Makers in digitale.

La notizia dell'impegno su più fronti della Fondazione Cassa Risparmio Carpi si prende oggi l'apertura della Gazzetta e il servizio di spalla del Carlino. Non poteva mancare l'appoggio dell'Ente, sottolinea il presidente Corrado Faglioni, all'emergenza a Carpi, Soliera e Novi. Con un impegno che si assomma a quello delle altre Fondazioni della provincia per il sostegno in primo luogo alle dotazioni e strumentazioni ospedaliere richieste per fare fronte al contagio, ma che non dimentica né l'aiuto alle associazioni del volontariato e alla scuola, oltre che alle imprese nella prospettiva del difficile dopo-Covid.

 

 

Il Carlino preferisce aprire con la scelta di Moda Makers – ripresa anche dalla gazzetta sulle pagine della provincia – di trasferire sul digitale la propria edizione dedicata alla primavera estate 2021, da tutti indicata come la auspicabile stagione della ripresa, dopo la sostanziale perdita dell'estate di quest'anno e dell'inverno 2020 2021.

 

Sulla Gazzetta un trafiletto annuncia la decisione della Giunta di rinviare all'ottobre prossimo l'abbattimento del famoso pioppo di via Fratelli Cervi/via Dorando Pietri che costituisce al momento uno dei temi più dibattuti sui social. A fondo pagina il quotidiano riporta la notizia curiosa della tombola giocata dai balconi di un complesso condominiale in via Masaccio, organizzata da Roberto Gozzi: una delle tante idee di intrattenimento scaturite dalla quarantena.

 

 

Le cronache provinciali sono dominate invece dalla presa di posizione dell'arcivescovo Castellucci che chiede ai sindaci delle due diocesi da lui guidate di valutare, nella fase due, anche le altre dimensioni che vanno al di là della salute e degli alimenti, ovvero i beni relazionali e spirituali. Non pare una comunicazione polemica, anzi: il prelato smentisce atteggiamenti di "ira” della Cei verso il Governo, ma richiama l'attenzione sulla sottovalutazione del ruolo della Chiesa, quasi fosse parte del problema, anziché un partner per la sua soluzione. Si avverte comunque nelle cronache del virus la protesta montante dei tanti esercizi e attività che avevano confidato in una maggiore apertura per la fase due e che non nascondono la propria rabbia e la delusione.

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