Carpi sui giornali. Maxi sequestro a casa del body builder. Eroina nel trolley del pakistano.

Carpi sui giornali. Maxi sequestro a casa del body builder. Eroina nel trolley del pakistano.

"Un bravo ragazzo molto attento al suo corpo e alla salute”, secondo un parere degli amici riportato oggi sia dal Carlino che dalla Gazzetta. E che Enrico Rovatti, 36enne di Carpi residente a Soliera (saranno soddisfatti i commentatori dei social che volevano il nome) fosse molto attento al suo corpo, non vi sono dubbi, essendo considerato uno dei maggiori esponenti del culturismo italiano, vincitore di una quantità di concorsi in Italia e in Europa. Le indagini intraprese dai carabinieri della Compagnia di Carpi e del Nucleo operativo di Modena, guidati rispettivamente dal capitano Alessandro Iacovelli e dal colonnello Stefano Nencioni, dovranno accertare se l'attenzione al suo corpo l'indagato la estendesse anche a quello degli altri, visto il maxi sequestro ("Uno dei più importanti effettuati in questo settore” ha dichiarato il colonnello Nencioni) eseguito nella sua abitazione di poco meno di 74 mila farmaci di produzione italiana e straniera. Il loro valore si aggira sui 300 mila euro: ma sono stati probabilmente acquistati sul mercato parallelo, in Italia e all'estero, mentre commercializzati potrebbero valere il quadruplo.

 

E' la notizia del giorno alla quale i quotidiani dedicano due pagine: il Carlino nelle cronache provinciali e la Gazzetta in quelle locali, soffermandosi sui probabili destinatari rappresentati da decine di appassionati del fitness di diverse palestre, motivati a "gonfiare” i muscoli – per l'estetica, ma anche per gli appositi concorsi – a costo di assumere sostanze dopanti, a partire da steroidi e anabolizzanti, che il responsabile della Medicina dello Sport dell'Ausl di Modena, Gustavo Savino, intervistato da entrambi i giornali, definisce in grado di struggere il corpo e la mente. al pari delle droghe.

 

Pesanti dunque le accuse che hanno condotto all'arresto di Rovatti: produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, utilizzo e somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. Ma potrebbero essere estese all'esercizio abusivo della professione medica. Il giovane è comunque agli arresti domiciliari visto che, dopo il sequestro, non sussiste il rischio di reiterazione del reato e o di inquinamento delle prove. 

 

 

Si resta in tema di droga con l'altra notizia che occupa le pagine carpigiane dei due giornali: il sequestro di 11 chili di eroina rinvenuti nel trolley di un 70enne pakistano rientrato a Carpi dal suo paese e sbarcato a Fiumicino. Ancora una volta l'operazione ha avuto come protagonisti gli uomini del capitano Iacovelli, della Compagnia Carabinieri Carpi, che sono piombati nell'abitazione dell'anziano alle 14 di martedì. E ora ci si interroga sui canali distributivi ai quali era destinata la droga, certamente non limitati a Carpi, ma che probabilmente coinvolgono un'area molto più vasta. Anche se, osserva la Gazzetta, proprio a Carpi si è registrato un aumento delle circolazione di eroina fra i più giovani.

 

Di spalla il Carlino riporta la notizia della mobilitazione a favore dell'assessore Simone Morelli che è partita anche sul web con l'hashtag #iostoconSimone. Alcuni esercenti hanno dato il via alla campagna in nome del nuovo impulso dato da Morelli al centro storico con le sue iniziative, ritenendo molto preoccupante la prospettiva di un ritorno al deserto del passato. Le indagini sono state intanto estese anche alle notti bianche del 2017 e starebbero comunque per concludersi.

 

Oggi è il giorno, ci ricorda il Carlino a fondo pagina, dell'autopsia del giovane Davide Bellimbusto.

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