Carpi sui giornali. Morte dopo le dimissioni: medico scagionato. Servono 60 milioni per recuperare le chiese

Carpi sui giornali. Morte dopo le dimissioni: medico scagionato. Servono 60 milioni per recuperare le chiese

Due argomenti in evidenza sui quotidiani di oggi. Il Carlino riporta l'esito della perizia secondo la quale la morte del giovane Davide Bellimbusto (nella foto), stroncato da quello che era parso all'inizio un infarto appena 30 ore dopo essere stato dimesso dal Pronto soccorso di Carpi, risale invece a una rara malattia genetica di cui soffriva il giovane.  Si chiama sindrome di Marfan e risulta che neppure i familiari del ragazzo fossero a conoscenza di questa particolare malattia i cui effetti si manifestano soprattutto a carico dell'apparato cardiocircolatorio. La perizia medico legale disposta dal Pm dopo che i genitori della vittima avevano denunciato il medico del pronto soccorso, essendo arrivata alla conclusione che il decesso non era prevedibile, potrebbe dunque portare all'archiviazione del caso.

 

 

Il secondo argomento apre invece la Gazzetta ed è un'intervista nella quale l'ingegner Marco Soglia, incaricato degli interventi di recupero post sisma delle chiese della Diocesi, fa il punto della situazione, anche alla luce del commiato di monsignor Cavina che di quel recupero aveva fatto un punto centrale della propria missione pastorale. Tutto è stato confermato dall'Amministratore apostolico, assicura il tecnico, cantieri e progetti vanno avanti, più veloci i primi dei secondi, i lavori complessivi ancora da eseguire ammonterebbero a 50/60 milioni mentre sono solo 9 su 95 gli edifici per i quali non si è ancora fatto nulla. A Carpi i prossimi edifici di culto a essere interessati saranno la chiesa di Budrione, la nuova parrocchiale di Fossoli e quella di Cibeno.

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